Sanmarco, nessun tavolo nazionale

2 Luglio 2021

D’Alessandro (Italia Viva): «La Regione non ha avanzato la richiesta» 

ATESSA. Nessun tavolo di crisi nazionale sulla Sanmarco spa è stato aperto nonostante la richiesta di alcuni sindacati in Regione. È quanto emerso a seguito dell’interrogazione parlamentare del deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro in commissione lavoro. La fabbrica che produce cassoni per i veicoli commerciali, tra cui quelli realizzati nella vicina Sevel, desta preoccupazione per la possibilità di dover ricorrere a 80 esuberi, lavoratori che attualmente sono in cassa integrazione Covid. «Il viceministro alle Attività produttive Gilberto Pichetto Fratin», spiega D’Alessandro, «ha dato massima disponibilità per l’apertura di un tavolo nazionale, ma ad oggi non è stata avanzata nessuna richiesta di tavolo nazionale, nonostante tale esigenza fosse stata rappresentata da diversi sindacati. Per quanto riguarda i lavoratori interessati alla crisi il viceministro ha chiarito che l’azienda sta fruendo della proroga al trattamento straordinario di integrazione salariale (cassa integrazione straordinaria, ndc) per la riorganizzazione aziendale ed in particolare il periodo di intervento va dal 3 agosto del 2020 al 2 agosto del 2021. Questo tempo», conclude D’Alessandro, «ora deve servire per tornare sul piano industriale attualmente disatteso, aprire un tavolo nazionale e verificare, anche rispetto alla ripresa del Paese, la possibilità di uscire da questa crisi con un nuovo inizio evitando licenziamenti alla fine della disponibilità degli ammortizzatori».
«A questo punto», dichiara Amedeo Nanni, operatore Fim Cisl Abruzzo Molise, «chiediamo alla Regione di aprire il prima possibile il tavolo di crisi al Mise e il rispetto del piano industriale, inoltre, vista la richiesta di cassa integrazione straordinaria, così come stabilito per legge, chiediamo all’azienda la rotazione tra lavoratori, cosa che finora è stata disattesa». (d.d.l.)
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