«Sansificio, no all’autorizzazione»

18 Aprile 2015

Il sindaco scrive a Regione e Provincia anche per la “biomasse”

TREGLIO. Pugno duro dell'amministrazione comunale di Treglio contro i due impianti a combustione (sansificio Vecere e centrale a biomasse della Gct) sequestrati nei mesi scorsi dalla Procura frentana per aver violato alcune prescrizioni in materia ambientale. Il sindaco, Massimiliano Berghella, in una lettera a Provincia, Regione e procura, ha chiesto di attivarsi per revocare le autorizzazioni.

«La relazione inviata», spiega il primo cittadino, «è stata redatta dall’ingegner Tommaso Giambuzzi di Ortona (rappresentante dell'associazione Nuovo Senso Civico ndc) sulla base anche degli atti della magistratura. Sono poche pagine nelle quali però vengono evidenziate violazioni, inadempienze e lacune in queste attività. Ci sono voluti mesi di lavoro, ma ora, dopo aver visionato tutti gli atti sugli stabilimenti in possesso di Provincia e Arta, e dopo aver riscontrato diverse manchevolezze, abbiamo chiesto agli enti preposti di intervenire in maniera decisa, con la revoca dei permesso. Ogni nostra azione», puntualizza Berghella, «vuole essere a tutela dei cittadini, della loro salute e dell’ambiente in cui vivono». Tra le prescrizioni disattese la relazione del comune di Treglio ha evidenziato "filtri mancanti nelle camere di combustione e che, nonostante i solleciti, sembra non siano mai stati installati; eccesso nelle emissioni di inquinanti; irregolare smaltimento e produzione eccessiva delle ceneri; sostanze, anche odorifere, emesse in quantità eccessive e, addirittura, importazione di sanse disoleate destinate alla lavorazione dal Nord Africa su cui nessuno avrebbe mai effettuato controlli». (d.d.l.)