Sansificio, positivi i test sul camino
Treglio, le emissioni sono nei limiti. Lanci: «Esito scontato, ma non ci fermiamo»
TREGLIO. È positivo l’esito delle analisi effettuate sul camino Buzzi 3 del sansificio Vecere. Dalle 11 circa di ieri, fino al pomeriggio inoltrato, in contrada Paglieroni si è svolto il test sui limiti di emissione dei fumi per quanto riguarda la presenza del monossido di carbonio che per legge non può superare i 1.500 milligrammi per metro cubo di aria. Proprio il superamento dei limiti del monossido di carbonio, riscontrato nei mesi scorsi superiore di tre volte al consentito, era stato uno degli elementi che aveva portato, a gennaio, al sequestro da parte della Procura del sansificio Vecere, posto sotto sigillo assieme alla vicina centrale a biomasse Gct srl. Le emissioni del camino numero 3, quello di più recente costruzione dei tre presenti nel sansificio, si sono invece attestate ieri su una media di 610/620 milligrammi.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del nucleo operativo della guardia di finanza di Pescara che ha eseguito le indagini, il tecnico incaricato dalla Procura come consulente, Roberto Menguzzi, il legale rappresentante del sansificio, Enrico Vecere, assieme al tecnico di parte Rossano Sciarra, l’Arta, il sindaco Massimiliano Berghella con i consulenti di parte, l’ingegner Cristiano Calvarese e il suo collaboratore Lorenzo Lorenzetti. La ditta che ha effettuato i prelievi è la Laserlab. I risultati delle analisi saranno inoltrati alla Procura e al giudice che deve decidere sulla richiesta di dissequestro dell'impianto inoltrata dai titolari del sansificio. «Era tutto scontato», commenta Alessandro Lanci (Nuovo Senso Civico), «sapevamo che l'esito dei test sarebbe stato positivo. Del resto se si avvisa un’impresa che subirà i controlli un tale giorno è normale che si prendano tutte le cautele. Oggi il fumo che usciva dal camino sembrava aerosol: era flebile e bianchissimo, come vapore acqueo. Niente a che vedere con il fumo uscito nei giorni scorsi. Ma non ci abbattiamo, continueremo la nostra battaglia legale e amministrativa. Ci interessa che i cittadini respirino aria pulita: per questo abbiamo nominato un nuovo tecnico che affiancherà anche il Comune sulle procedure amministrative. Gli impianti, al di là dei fumi, non hanno l’autorizzazione della Regione per esercitare». «Ho ribadito con fermezza che vogliamo la delocalizzazione degli impianti, che restano attualmente sotto sequestro», dice il sindaco Berghella, «seguiremo tutto il percorso amministrativo e ci opporremo a qualsiasi ipotesi di dissequestro». (d.d.l.)
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