Sant’Urbano, un fulmine spezza la croce
BUCCHIANICO. Sos per la chiesa di Sant'Urbano. Il maltempo di questi giorni mette ancora di più in ginocchio la chiesa più grande del paese che ospitava i culti religiosi della festa ultrasecolare...
BUCCHIANICO. Sos per la chiesa di Sant'Urbano. Il maltempo di questi giorni mette ancora di più in ginocchio la chiesa più grande del paese che ospitava i culti religiosi della festa ultrasecolare dei Banderesi e che da anni vanta il patrocinio dell' Unesco. Dopo le scosse di terremoto di ottobre che l'hanno resa inagibile, un fulmine, caduto il 5 gennaio, ha bruciato il quadro elettrico e ha spezzato la punta del campanile situata ad un'altezza di più 30 metri. «Si tratta di un campanile risalente agli anni 50, abbattuto e ricostruito dal Genio Civile per la messa in sicurezza della struttura, realizzato ispirandosi allo stile romanico abruzzese», spiega l'architetto Giuliano Di Menna. La sfera che poggia sulla cuspide è spaccata e la croce in ferro battuto è penzoloni, diventando così un rischio per passanti e auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco chiamati dal sindaco Gianluca De Leonardis per capire l'entità del danno e mettere in sicurezza l'area sottostante. I due milioni che occorrono per rinsaldare la struttura sono stati stanziati da tempo (li si attendevano già nel 2009). Ora si aspetta che la Sovrintendenza dia il via ai lavori sperando che il patrimonio architettonico e soprattutto paesaggistico di Bucchianico non venga colpito ancora. (d.z.)

