Santa Liberata rotture continue della condotta e spreco d’acqua

22 Luglio 2015

LANCIANO. Appena centocinquanta metri di conduttura, ma infinite rotture e perdite d’acqua. Succede in una zona della contrada di Santa Liberata, a Lanciano, dove i residenti sono costretti a...

LANCIANO. Appena centocinquanta metri di conduttura, ma infinite rotture e perdite d’acqua. Succede in una zona della contrada di Santa Liberata, a Lanciano, dove i residenti sono costretti a segnalare i guasti alla Sasi, la società che gestisce il servizio idrico, una o due volte al mese. E la storia si ripete ormai da diversi anni, senza che venga trovata una soluzione definitiva al problema.

Le rotture avvengono sempre in un tratto di tubatura non più lungo di centocinquanta metri, ormai obsoleta ed evidentemente malconcia. «Per qualche giorno diminuisce la pressione a casa e a volte dai rubinetti esce acqua marrone», racconta al Centro B.C., residente nella contrada, «in strada si forma un fiume d’acqua, che va ovviamente sprecata».

Proprio in questi giorni di grande calura la perdita era in atto e ieri mattina è stata aggiustata.

«Ormai la prassi è questa», continua, «trascorsi due o tre giorni, mia moglie ed io contattiamo la Sasi per avvisare del guasto. A quel punto mandano una ditta a ripararlo ma, dopo due-tre settimane al massimo, siamo di nuovo punto e a capo. Potrebbero passare periodicamente nella contrada, senza bisogno delle nostre ripetute telefonate». «E questa situazione assurda va avanti da almeno una decina d’anni», sottolinea ancora il residente, «a parte i litri di acqua che vanno sprecati in questo modo, ci chiediamo quanto costi la manutenzione per questo piccolo tratto di conduttura alla società e alle tasche dei cittadini». (s.so.)

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