Santa Maria Calvona Finalmente i soldi per fermare la frana
CHIETI. Era il primo dicembre del 2014 quando il sindaco accompagnò il responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sulle rampe...
CHIETI. Era il primo dicembre del 2014 quando il sindaco accompagnò il responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sulle rampe delle dissestatissima strada di Santa Maria Calvona, nella parte a monte di Fosso Canino, in cerca di fondi per risanare la pericolosa frana causata dal dissesto idrogeologico. Di Primio chiese alla Regione di inserire fra le priorità del dissesto idrogeologico abruzzese la frana teatina e presentò i risultati di uno studio che quantificava gli interventi di consolidamento per la messa in sicurezza dell’area non inferiori al milione e mezzo di euro. Il movimento franoso fu infatti inserito al primo posto tra le priorità dei rischi a livello idrogeologico. Ci fu bisogno, però, di nuove pressioni di Di Primio (e del Centro, ndc) per evitare il rischio che venisse dimenticata la frana che minaccia l’incolumità di una decina di famiglie residenti nella zona. A quasi un anno di distanza da quel sopralluogo del 2014, arriva finalmente la notizia della messa a disposizione dei fondi per Santa Maria Calvona e di Fosso Canino. Si tratta di 350 mila euro e li ha sbloccati la struttura di missione di Palazzo Chigi. Ad annunciare al Comune l’arrivo dei soldi per il risanamento del dissesto idrogeologico è stata una telefonata del presidente della Regione D’Alfonso che nella mattinata di ieri ha chiamato il sindaco Di Primio.
Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’ottenimento degli importanti finanziamenti. «Sono fondi attesi da tempo», ha detto il sindaco, «soprattutto dopo la frana che ha colpito Santa Maria Calvona». Di Primio ha dunque ringraziato il presidente per l’impegno e ha annunciato la necessità di dover «passare subito alla fase dell’appalto delle opere».(a.i.)

