Santa Maria Calvona Il Comune bussa alla Regione
«Lunedì chiederemo di nuovo alla Regione somme per il consolidamento di Santa Maria Calvona. Siamo pronti anche a prevedere un impegno del Comune». Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici,...
«Lunedì chiederemo di nuovo alla Regione somme per il consolidamento di Santa Maria Calvona. Siamo pronti anche a prevedere un impegno del Comune». Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici, replica così alle proteste divampate in località Santa Maria Calvona dove la scarpata sottostante alle palazzine della zona continua pericolosamente a scivolare a valle. L’ente, alcune settimane fa, ha sistemato delle toppe di asfalto che, però, non risolvono i problemi del rione. Furente dopo che il Comune, di recente, ha trovato stanziamenti economici importanti per realizzare una fontana in piazza Valignani. Ma le competenze dell’intervento di Santa Maria Calvona, ricorda Colantonio, sono di competenza specifica della Regione allertata dal Comune mesi fa. «Il 17 marzo scorso Luciano Di Muzio, funzionari del servizio di manutenzione del territorio e di protezione civile, ha sollecitato la Regione per un’ispezione nel quartiere. Cosa avvenuta», ricorda Colantonio, «tra maggio e giugno. Nel frattempo il Comune, il 21 maggio, ha richiesto somme urgenti previste dalla legge per situazioni di gravi dissesti». Il lungo iter burocratico si è concluso l’11 luglio con la consegna in Regione delle planimetrie dell’area inserita in una zona ad alto rischio di dissesto idrogeologico. «Stiamo valutando anche la possibilità«, annuncia Colantonio, «di un intervento a spese del Comune».
Sulle ultime tre falle segnalate sulla rete idrica cittadina, invece, Colantonio ricorda che sono tutte di origine privata.

