Santa Maria Calvona La strada ha ceduto sta franando a valle

6 Settembre 2014

Cresce la paura dei residenti, ma la Regione non fa nulla La pratica urgente dorme nel cassetto di un burocrate

CHIETI. Ditelo ai genitori di una ragazzina autistica che vive in fondo alla via, ditelo a una donna anziana e non autosufficiente che, se dovesse sentirsi male, non potrebbe essere soccorso. Ditelo soprattutto al burocrate della Regione che tiene nel cassetto la “pratica urgente” sulla strada che sta scendendo a valle a due passi dal Theate Center. Le ultime piogge sono state fatali per via Santa Maria Calvona che è franata di altri quaranta, cinquanta centimetri. E la gente di qui ha di nuovo chiesto aiuto al Centro per la strada del pericolo e della vergogna. Le foto che pubblichiamo, scattate due giorni fa dietro al benzinaio e al rondò della cosiddetta zona Femminella, parlano più di ogni frase scritta. Il fronte della frana si è esteso e il dislivello, sotto le palazzine che, a questo punto, sono davvero a rischio, in un tratto sfiora il metro. Chi deve intervenire con urgenza? Chi ha l’obbligo di bloccare la frana e ridare sicurezza e tranquillità ai cittadini? Dal Comune rispondono che la competenza è passata alla Protezione civile quindi della Regione e al nuovo governatore Luciano D’Alfonso che però il burocrate responsabile della pratica non ha avvisato. Ma se alla prossima pioggia la strada dovesse franare del tutto sappiamo di chi sarà la responsabilità. A futura memoria.(l.c.)