Santa Maria Maggiore, il sindaco: «Via le auto davanti alla chiesa»

La promessa: piazza pedonale quando sarà ultimata la torre-ascensore del parcheggio di Sant’Egidio La costruzione del collegamento con le Ripe di Civitanova è iniziata nel 2019 ma procede a singhiozzo
LANCIANO. «Appena sarà pronto il parcheggio di Sant’Egidio, toglieremo le auto da Santa Maria Maggiore»: è il sindaco Filippo Paolini ad assicurare che le auto che occupano, spesso anche in malo modo, la piazzetta di Santa Maria Maggiore spariranno. Un impegno preso anche di fronte all’arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone e alla funzionaria della Soprintendenza Emanuela Criber, durante la presentazione dei lavori di manutenzione straordinaria, risanamento e consolidamento che hanno interessato la chiesa del quartiere Civitanova, tra le più antiche e amate della città, che fu cattedrale ed è monumento nazionale dal 1902. Chiesa che riaprirà i battenti il 19 marzo con una messa particolare di dedicazione alle 18.
E tanta è la curiosità dei lancianesi legati a Santa Maria Maggiore, che dalle foto hanno già commentato la pavimentazione, che è in pietra opacizzata al posto del finto cotto del 1968, gli intonaci bianchi che fanno risaltare le parti di colore rinvenute sugli archi – ci sono frammenti di un cielo stellato, il blu, il rosso – e l’affresco di fine ’400 scoperto nella cappella laterale all’ingresso che raffigura un banchetto di Erode. A chiedere al sindaco di «liberare Santa Maria Maggiore dalle auto» da tempo sono alcune associazioni e residenti e quanti hanno la fortuna di avere un garage lungo via Garibaldi e Santa Maria Maggiore ma non possono sfruttarla, pur pagando il passo carrabile, per le auto posteggiate dinanzi; a questi si è aggiunta anche la Soprintendenza che con l’architetto Criber nei mesi scorsi ha ottenuto dal Comune la cancellazione dei parcheggi davanti al Monumento dei caduti da poco restaurato in piazza Plebiscito.
«La stessa attenzione si spera che ci sarà anche per Santa Maria Maggiore dove si sta ultimando il terzo lotto: la pulitura e recupero delle facciate», dice Criber, «sono noti gli effetti nocivi di azoto e polveri sottili, dell’inquinamento atmosferico, sui monumenti». «È anche obiettivo della nostra giunta alleggerire il peso delle auto sul centro storico», spiega il sindaco, «conosco poi il problema della carenza di posti auto nella zona e anche la necessità di preservare il patrimonio storico: fummo noi a volere i paletti accanto alla chiesa per limitare le auto. Ma bisogna attendere la fine dei lavori della torre ascensore nel parcheggio di Sant’Egidio prima di togliere i parcheggi». E a che punto sono i lavori nel parcheggio? Avviati nel 2019, bloccati per la pandemia e andati avanti a singhiozzo, sono ancora in corso. Oggi della torre, un blocco triangolare di mattoni, ferro e corten di 28 metri, ha preso forma la scalinata arrivata all’altezza delle Ripe, ma bisogna ultimarla, inserire l’ascensore e fare i collaudi.
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