Sarchese: alleanza forte e candidato comune

22 Novembre 2020

Lanciano verso il voto. Il dirigente Pd scuote il centrosinistra: programma condiviso anche col M5S

LANCIANO. «Se si vuole arrivare al ballottaggio occorre costruire un’alleanza con un programma condiviso e un forte candidato comune, facendo ognuno un passo indietro, coinvolgendo anche il Movimento 5 stelle che oggi a livello nazionale governa con il Pd e la sinistra». È l’auspicio per le prossime amministrative di Tommaso Sarchese, componente dell’assemblea provinciale del Pd in un quadro politico mai così in difficoltà, alle prese, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, con la ricerca di un candidato che metta tutti d’accordo, ma anche con alcune uscite in avanti che potrebbero scoraggiare un'intesa comune. «Quello che occorre evitare è l’autoreferenzialità», suggerisce Sarchese, «e il pensare di essere sufficienti per vincere o magari per dettare condizioni una volta arrivati al secondo turno. Ma siamo convinti che andare divisi si arrivi al ballottaggio? Il centrodestra farà tesoro degli errori commessi a Chieti che hanno fortunatamente portato alla vittoria del candidato di centrosinistra Diego Ferrara».
Per Sarchese bisogna dunque partire per tempo «senza lasciare nulla al caso». «Dalle notizie uscite negli ultimi mesi», considera, «sembra che ognuno stia lavorando per conto proprio facendo uscire anche nomi di candidati a sindaco in alcuni casi espressione di parte della maggioranza che amministra il comune attualmente. Lodevolissimo il lavoro della segretaria Pd, Rosetta Madonna, che con il mandato della segreteria ha da tempo iniziato una serie di incontri per cercare un progetto comune su un candidato comune dell’area che non si riconosca nel centrodestra». L’idea è dunque quella di un’alleanza cosiddetta larga «con forze politiche, liste civiche e persone che hanno sostenuto Giovanni Legnini nelle ultime regionali. Questo appello», conclude Sarchese, «ha l’obiettivo di iniziare rapidamente un percorso comune senza mettere preclusioni e né dettare condizioni preliminari, costruendo un programma attraverso anche un’ampia consultazione con tutte le forze sociali, economiche, ambientali, civili e i cittadini di Lanciano. L’alternativa a questo percorso? Riconsegnare nelle mani di una destra, che tra l’altro non è certo quella del 2011 quando iniziò l’amministrazione civica e di centrosinistra, a trazione Lega e Fratelli d’Italia». (d.d.l.)
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