Sarchese: è guerra di campanile

L’esponente EcoDem: «Si è scatenato lo scontro tra chi è più ambientalista»
LANCIANO. «In città si è scatenata la guerra a chi è più ambientalista». Ad intervenire in seguito al terremoto politico provocato da una mozione presentata da una parte della maggioranza sulla contrarietà all’ampliamento della discarica di Cerratina, è Tommaso Sarchese, esponente degli EcoDem, frangia ambientalista del Pd. «In assemblea dei sindaci», commenta, «si è discusso solo del disciplinare di esproprio, non si trattata sicuramente di un argomento così pregnante che potesse giustificare un intervento teso a spaccare la maggioranza. La questione è solo politica. Personalmente però non mi sento, facendo parte di un partito, il Pd, che è anche del sindaco e che ha votato contro la mozione, di essere additato come pro-rifiuti o pro-discarica, visto che da sempre mi sono battuto per la differenziata e per una gestione pubblica dello smaltimento e che sarei ancor più felice di una gestione pubblica anche della discarica. Il problema posto in aula dai proponenti della mozione», prosegue Sarchese, «non è teso a evitare le discariche o a ridurre i rifiuti, ma semplicemente a spostare il problema su un altro Comune. Le valutazioni di carattere tecnico e ambientale non sono ancora state fatte, quindi si è posto questo obiettivo solo sul piano campanilistico e politico».
Per l’esponente di EcoDem «nessuno ha presentato una mozione per impedire lo smaltimento dei rifiuti ad altri Comuni fuori consorzio, così che la discarica avrebbe una durata più lunga. Non è successo perché tutti sanno che così facendo il costo del conferimento alla discarica, gestita da Ecologica Sangro, raddoppierebbe (da circa 82 euro a tonnellata a 160 euro) e quindi anche il costo per i cittadini sarebbe doppio. Chi si andrebbe ad addossare questa responsabilità verso i propri elettori? Molto più comodo dire semplicemente no all’ampliamento e spostare il problema altrove». (d.d.l.)
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