Sasi, Basterebbe resta al vertice: «Ora i lavori»

L’assemblea dei sindaci conferma il presidente: «Al via opere per 50 milioni di euro» Nel cda entrano Roberti di Lentella e Varrati di Gamberale, scontro Magnacca-Pupillo
LANCIANO. Gianfranco Basterebbe confermato presidente della Sasi, l’ente che gestisce il servizio idrico integrato in 87 comuni del Chietino. Entrano nel cda anche Maira Roberti, biologa di 26 anni di Lentella, in quota al centrosinistra, come lo stesso Basterebbe, e Corrado Varrati, vice sindaco della Lega di Gamberale, in quota al centrodestra. Roberti e Varrati subentrano rispettivamente a Paola Tosti di Vasto, e Patrizia De Santis di Castel Frentano.
Un’elezione scontata quella di Basterebbe mentre, per il resto del cda, che poteva anche non essere nominato se si fosse optato per l’amministratore unico, c’è stata “battaglia”. I mancati accordi hanno portato centrodestra e centrosinistra a formare due liste. E, per un soffio, il centrodestra non ha assistito al trionfo della centrosinistra: nella lista 1 di Basterebbe, infatti, la terza, Diana Peschi, avvocato di Civitaluparella, ha preso 16.3 voti, mentre Varrati è stato eletto con appena 17 voti. A completare la lista di centrodestra c’erano anche Patrizia De Santis e Antonio Gizzi.
Prima del rinnovo delle cariche sociali, l’assemblea dei sindaci ha approvato il bilancio 2018 con 246.658 euro di utili al netto delle imposte (490.017 euro), investimenti per 11 milioni tra manutenzioni straordinarie (3 milioni), opere collaudate (4 milioni) e sui progetti Fas (3,8 milioni) per il potenziamento dell’adduttrice Casoli-Vasto, la depurazione in alcuni comuni. «Queste opere Fas sono in corso», precisa Basterebbe, «inoltre il cda ha approvato un business plan che prevede investimenti per il 2019 e 2020 per oltre 50 milioni di euro; 38 milioni arriveranno dal master plan della Regione». Ma, per eliminare tutti i problemi, in particolare la carenza idrica nel Vastese, servirebbero 250 milioni. Il bilancio ad ogni modo è passato a maggioranza con 48 sindaci favorevoli, 5 astenuti (Castel Frentano, Fossacesia, Monteodorisio, Poggiofiorito e Pollutri) mentre 29 sindaci di centrodestra non hanno preso parte al voto.
Sul bilancio la portavoce del centrodestra, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca (Lega) evidenzia i problemi legati a finanziamenti per risolvere le carenze che ci sono nel Vastese: «L’aumento di fatturato», dice la sindaca, «è messo in cattiva luce da una pesante situazione debitoria. Non voglio essere polemica, sappiamo che la Sasi ha lavorato, ma è necessario impegnarsi di più, intervenire anche sulle reti per ridurre i disagi della mancanza d’acqua patiti soprattutto dai Comuni del Vastese».
In “difesa” del presidente scendono in campo anche il sindaco di Lanciano Mario Pupillo che ricorda la soluzione della querelle Isi-Sasi, e di Vasto Francesco Menna (Pd) che sottolinea come il cda abbia proceduto con il risanamento dell’ente ma che Basterebbe, «non ha la bacchetta magica di Houdinì».
Dopo la conferma, Basterebbe ribadisce «la volontà di continuare a ridurre sempre di più i disagi e rendere il servizio sempre più efficiente».

