Sasi, Basterebbe resta alla guida È al terzo mandato consecutivo

5 Maggio 2022

Il presidente rieletto con i voti del centrosinistra, mentre il centrodestra ha presentato due liste Il bilancio approvato a maggioranza: 60 voti favorevoli, 11 astenuti, contrario il sindaco di Altino

LANCIANO. Gianfranco Basterebbe resta alla guida della Sasi. Il presidente uscente affronterà il suo terzo mandato in testa alla società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni chietini. Con lui, nel consiglio di amministrazione (Cda), confermato Corrado Varrati, quota centrodestra, mentre Graziella Di Filippo, impiegata amministrativa vastese, prende il posto di Maira Roberti. Tutto secondo copione, tranne la spaccatura del centrodestra che ha presentato due liste. Solido e compatto il centrosinistra. Approvato poi a maggioranza il bilancio con 60 voti a favore, 11 astenuti e un contrario, Altino.
GLI AMMINISTRATORIPiù che rinnovo del Cda ieri, al polo museale, alla presenza di quasi tutti i sindaci-soci della Sasi, c’è stata la riconferma dei 2/3 del Cda uscente, in primis del presidente Basterebbe che ha conquistato il suo terzo mandato consecutivo: mai nessuno ci era riuscito prima. Hanno fatto quadrato attorno a lui i sindaci di centrosinistra che hanno votato compatti la lista numero 3, quella di Basterebbe, 74 anni, con Graziella Di Filippo, 48 anni, di Vasto e Andrea Fini, 32 anni, di Casoli. Spaccato il centrodestra, che ha rischiato di non rieleggere Corrado Varrati, presentandosi con due liste. Una divisione, l’ennesima, che ha fatto storcere il naso a più di un sindaco del centrodestra stesso che, ad ogni modo, seppur per un soffio, non avrebbe avuto la maggioranza. Malumori tra esponenti forzisti e quelli di Lega e Fratelli d’Italia che non si sono placati neanche dopo altri dieci minuti di sospensione concessi da Basterebbe, mentre i colleghi di centrosinistra discutevano tranquillamente avendo già consegnato la lista. Alla fine tre le liste consegnate: oltre quella di Basterebbe (la 3) , le due liste del centrodestra: la 1 con Stelio Verna di Guardiagrele, Marianna Del Vecchio e Giuliano Menna entrambi di Casalanguida e la lista n.2 con Corrado Varrati, Eufrasia Sciulli e Domenico Pollice tutti di Gamberale. Ad uscire la lista n.1 con 10 sindaci (12 quote, tra cui Ortona). La 2 invece con 23 sindaci pari a 26 quote (tra cui Lanciano, Vasto e San Salvo), e lista 3, 38 sindaci pari a 40 quote sono andate alla seconda votazione. Unito il centrodestra avrebbe raggiunto 38 quote, a un passo quindi dall’insidiare Basterebbe. Che alla fine l’ha spuntata con 40 voti, poi Varrati, 30 e Di Filippo 21.
IL BILANCIOPrima del Cda, ai sindaci Basterebbe ha presentato il bilancio consuntivo 2021 mettendo l’accento sui dati positivi (5 milioni di attivo, oltre 2 milioni di euro di recupero crediti da morosi, debiti scesi da 24 a 18 milioni; 26 milioni spesi per le manutenzioni) e sui 41, 5 milioni in arrivo dal Pnrr per rifare le reti. Approvato a maggioranza: 60 voti a favore, 11 astenuti (Ortona, Guardiagrele, Casalanguida, Monteodorisio, Liscia, Palombaro, Roccaspinalveti, Fara, Scerni, Filetto e Casalbordino) e un contrario, il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli. Che ha motivato il suo “no”, per la mancanza continua di acqua nel suo comune. Stesso problema sollevato da Guardiagrele, che ha chiesto conto dei lavori avviati e non finiti sulle reti e da molti altri cittadini. Negli ultimi due anni i sindaci hanno raccolto proteste per le chiusure continue, non solo di notte, dell’acqua; condotte colabrodo che perdono il 70% dell’acqua trasportata; rotture continue e mancati avvisi anche per le chiusure programmate, ma hanno dato fiducia al Cda, a Basterebbe, che ora ha tre anni davanti per realizzare quanto inserito nel Pnrr, ossia il potenziamento del sistema acquedottistico con due linee di intervento sulla tratta Fara-Casoli-Scerni che avrà una terza linea e l’ammodernamento dei pozzi a Fara per 27 milioni, mentre 14 milioni andranno alla realizzazione del potabilizzatore ad Altino e per le linee di interconnessione tra sorgenti.
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