Sasi, maxi controlli sulle bollette: recuperati due milioni dai morosi

Il dato emerge dal bilancio da approvare: riscossioni aumentate di quattro volte rispetto al 2016 La società pronta a nuove assunzioni, il presidente Basterebbe: «Concorsi banditi entro l’estate»
LANCIANO . Due milioni di euro recuperati lo scorso anno nella lotta ai morosi e nuovi concorsi per assunzioni di personale, questa volta figure tecniche di alta specializzazione, da fare entro l’estate. Sono due delle azioni che sta portando avanti la Sasi e che il prossimo 4 maggio arriveranno al giudizio dei sindaci soci, che dovranno approvare il bilancio 2021 e rinnovare il cda formato da Gianfranco Basterebbe, Corrado Varrati e Maira Roberti.
MOROSI
È un dato che fa strabuzzare gli occhi il recupero crediti dai morosi: nel 2016 era di 500.123 euro, nel 2021, nel consuntivo che i sindaci andranno ad approvare il prossimo 4 maggio, è quattro volte superiore: ben 2.310.283 euro. Un aumento del 380%. «Sono i risultati positivi della nuova procedura di recupero», spiega il presidente Basterebbe, «che avanza su due fronti: interno, con controlli per bollette recenti affidato ad un ufficio ad hoc del settore commerciale (guidato da Manuela Carlucci, ndc) e uno esterno, affidato ad una ditta che sta lavorando su crediti più “vecchi”». E lo scorso anno sono stati inviati circa 19mila solleciti di pagamento per bollette inevase negli ultimi anni da parte di 10mila utenti, tra famiglie e aziende. «Sono soldi fondamentali per fare investimenti su reti e depurazione», precisa Basterebbe, «e sono riscossioni che rispettano tutte le indicazioni Arera che nel 2019 ha emesso una delibera per le modalità di riscossione della morosità con misure più idonee a garantire il quantitativo minimo vitale di acqua gli utenti morosi e dal 1° gennaio 2020 ha dato direttive per non inserire nelle fatture gli importi per consumi risalenti a più di 24 mesi». La questione degli adeguamenti nella fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni ha portato alla Sasi una multa di 600mila euro da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Per l’Antitrust la Sasi non ha fornito una tempestiva e completa informativa ai consumatori sull’entrata in vigore della prescrizione biennale delle bollette e ha rigettato le richieste di prescrizione di alcuni utenti per crediti fatturati dopo il 1° gennaio 2020 risalenti ad oltre due anni prima. «È una sanzione ingiusta e stiamo già preparando il ricorso», riprende il presidente Sasi, «non c’è violazione del codice del consumo. L’informativa c’è e per le bollette la Sasi ha emesso fatture in acconto dove non c’è stata possibilità di lettura e solo quando è pervenuta la lettura effettiva si è emesso il conguaglio pluriennale».
PERSONALE
Si dovrà intervenire anche sulla pianta organica, che ha visto già un incremento di 67 unità nei 6 anni di mandato di Basterebbe. Nel 2016 erano previste in pianta 165 unità, ma solo 79 erano a tempo indeterminato. Da qui l’indizione di un concorso nel settembre 2017, per selezionare 67 lavoratori per 17 profili. Il 6 marzo 2018 ci sono state le assunzioni. «Il 27 Maggio 2021 abbiamo deliberato il piano dei fabbisogni e il piano triennale delle assunzioni», chiude Basterebbe, «perché ci sono tante nuove esigenze in Sasi. Serviranno soprattutto figure dirigenziali, tecnici come ad esempio degli ingegneri. Le selezioni contiamo di bandirle entro l’estate».
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