Sasi, risarcimento a un ex dipendente
LANCIANO. La Sasi dovrà risarcire l’ex dipendente Giovanni D’Orsogna Bucci per aver mutato le sue mansioni e dequalificato il suo lavoro dal gennaio 2012 al 26 settembre 2013. Questa la sentenza del...
LANCIANO. La Sasi dovrà risarcire l’ex dipendente Giovanni D’Orsogna Bucci per aver mutato le sue mansioni e dequalificato il suo lavoro dal gennaio 2012 al 26 settembre 2013. Questa la sentenza del giudice del lavoro, Cristina Di Stefano, sul ricorso che vedeva contrapposti D’Orsogna Bucci, attuale consigliere comunale (Lanciano in Comune) ed ex dipendente Sasi, e la società che gestisce il servizio idrico. D’Orsogna Bucci dal 1997 era in Sasi dove aveva ricoperto diversi incarichi tra cui responsabile ufficio tecnico e coordinatore di area fino al febbraio 2011, quando il presidente Domenico Scutti, nel riorganizzare l’ente, lo mise a disposizione con incarichi che gli venivano assegnati di volta in volta, di mansioni inferiori che portarono a una dequalificazione professionale. Da qui il ricorso avversato dalla Sasi. Il giudice ha, invece, dichiarato illegittimo il demansionamento -accertato sulla base di documenti e testimonianze- avvenuto con la nuova organizzazione aziendale dal 28 dicembre 2011 e ha quindi condannato la Sasi a ripristinare la situazione antecedente. Essendo stato licenziato nel settembre 2013 (licenziamento dichiarato illegittimo dalla Corte d’appello dell’Aquila) il giudice ha condannato la Sasi a pagare a D’Orsogna un risarcimento di circa 250 euro al mese da gennaio 2012 a settembre 2013. (t.d.r.)

