Sasso: quei campi da tennis vanno demoliti

16 Febbraio 2015

Struttura di via Spirito Santo abusiva, l’assessore nega la sanatoria. Le società sportive: regole certe

LANCIANO. «Sarà il piano dei servizi prima e il consiglio comunale poi a chiarire se la città ha bisogno, tra i vari servizi, di strutture sportive e se quelle esistenti devono essere regolamentate. In riferimento alla vicenda dei campi da tennis di via Santo Spirito, coperti senza autorizzazione, non ci sarà alcuna sanatoria». É chiaro l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso raggiunto dal Centro per capire come districare la situazione dei 2 campi da tennis del Circolo cittadino di via Santo Spirito coperti con palloni pressostatici considerati abusivi e quindi colpiti da un’ordinanza di demolizione, e gli attacchi di altri circoli sportivi (Anxa Tennis e il Ruscello) che chiedono al Comune nessuna sanatoria, regole certe per tutti -visto che loro avevano pagato 13mila euro per ottenere il permesso a costruire e sistemare i palloni pressostatici sui rispettivi campi - e la pubblicazione di un bando pubblico per la gestione dei 3 campi comunali da sempre affidati senza bando al Circolo tennis. «In primis l’ordinanza fatta al Circolo» spiega Sasso, «è di demolizione delle due strutture pressostatiche montante in assenza di permesso di costruire. Inoltre c’è anche il divieto di utilizzare i due campi, inibendo l’accesso alle persone fino al ripristino dello stato dei luoghi che dovrà essere attuato entro 90 giorni. Poi di tutto ciò che concerne i campi è rimandato all‘approvazione del piano dei servizi che per la prima volta è stato redatto in città. Si tratta di uno strumento urbanistico che guarda al territorio e ai servizi di cui necessita comprese le strutture ludiche e sportive come i campi da tennis. É ad ogni modo poi il consiglio comunale che si pronuncia sul piano e che deciderà il da farsi, non la giunta o un singolo assessore».

Per quanto riguarda il circolo oltre ad impugnare l’ordinanza che di norma non potrebbe vietare l’utilizzo delle strutture visto che non sono state sequestrate, sta preparando il ricorso al Tar per risolvere l’intricata vicenda cui si è ritrovato, suo malgrado, protagonista visto che il cambio di destinazione d’uso dei terreni su cui sorgono i due campi di proprietà è stata fatta dall’amministrazione comunale in fase di stesura del Prg nel 2008. Per quanto riguarda il bando Sasso taglia corto: «Non si può effettuare alcun bando ora visto che la convenzione è stata firmata con il circolo dalla precedente giunta. Ne riparleremo alla scadenza».

Teresa Di Rocco

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