Scagionato per la rapina: ricorso

Arrestato perse lavoro e fidanzata, la Procura impugna la sentenza
LANCIANO. La Procura frentana ha presentato ricorso in appello contro la sentenza di assoluzione emessa nei confronti di Adrian Laurentin Druta, 31 anni, di Tecuci (Romania). Druta era accusato di rapina, resistenza e lesione pubblico ufficiale e ricettazione perché fu scambiato, per la sua somiglianza, con un connazionale. E nel processo fatto il 19 maggio il giudice per le udienze preliminari Marina Valente lo scagionò. Druta nel dicembre 2011 fu arrestato dalla Polstrada al termine di un’indagine sui furti nelle abitazioni. Fu incarcerato, poi posto ai domiciliari infine messo il libertà - dopo il ricorso al riesame - in attesa dell’ udienza in cui è stato prosciolto da ogni accusa. «Ora dovremmo difenderci anche in appello», dice l’avvocato Domenico Frattura, «perché la Procura ha presentato ricorso considerando vaghe le prove portate a processo: il biglietto del viaggio nominativo, in cui si vede che è partito dalla Romania il giorno dopo il furto, le testimonianze di chi ha viaggiato in bus con lui e il risultato del test sul Dna sulle tracce biologiche sul cappello smarrito dal vero rapinatore, che dimostra che non c’è il dna di Druta». (t.d.r.)
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