Scalinata a rischio crollo Appello ai residenti

CHIETI. Una rampa della scalinata che collega la piazzetta di via Aurelio Nicolodi con via Silvino Olivieri rischia di crollare e la situazione di abbandono sta generando dei rischi per la salute...
CHIETI. Una rampa della scalinata che collega la piazzetta di via Aurelio Nicolodi con via Silvino Olivieri rischia di crollare e la situazione di abbandono sta generando dei rischi per la salute pubblica.
Situata in un angolo nascosto della città, la scalinata permette tuttavia il passaggio pedonale tra la parte residenziale di via Nicolodi e la zona dietro al tribunale in piazza San Giustino. Una storia che dura da più di 20 anni, per permetterne la risistemazione. La scala non è di proprietà comunale, ma venne realizzata negli anni’50 a servizio esclusivo dei privati che abitavano via Nicolodi, dapprima per l’utilizzo dei condomini dei palazzi 12/24 e 14, poi di altri residenti di strutture abitative più recenti. Con il tempo la scala andò deteriorandosi e dal momento che la manutenzione delle rampe spetta esclusivamente ai privati che ne usufruiscono, sono state diverse le lettere di invito verso i condomini degli altri palazzi, soprattutto dal condominio 12/24, affinchè tutti si facessero carico delle spese.
«La scala è da ritenersi un accessorio comune anche a queste ultime costruzioni. Tenute presenti le vigenti disposizioni del codice civile, in merito alla parte comune degli edifici, corre l’obbligo per tutti gli utenti della scala di provvedere alla sua manutenzione sia ordinaria sia straordinaria» e «qualsiasi utente non può, rinunziando al diritto sulla scala in questione, sottrarsi al contributo nella spesa per la sua conservazione (art. 118 c.c.)». Così si legge su una lettera di richiamo che risale al 1992, redatta dall’amministratore dell’epoca del condominio 12/24, Gaetano Camarra. Una situazione che è andata peggiorando, tanto che il Comune nel 2014 ha concesso l’istituzione del divieto di accesso, perché le scale sono pericolanti.
Buchi e crepe sui gradini, parti completamente sfondate e sterpaglie, topi e insetti che proliferano sono le pessime caratteristiche della prima rampa di scale, la seconda fu ristrutturata anni fa sempre dai condomini del 12/24. Ma non si tratta di una questione esclusivamente privata. Così alcuni residenti: «Più volte sono venuti i vigili del fuoco, fino alla concessione del divieto di accesso. Abbiamo sollecitato più volte la Asl, senza avere risposta, perché la rampa semidistrutta insiste su dei cortili privati: piovono feci di ratti, sono diverse le forme di insetti e scarafaggi. Questa è una scala che si trova in pieno centro. Gli abitanti che non vogliono sistemare la situazione dovrebbero essere ancora una volta sollecitati» protestano alcuni residenti «dal momento che ci sono pericoli per la salute» e specificano che «in molti, anche non residenti, usufruiscono in ogni caso del passaggio. Tanto che vecchi cordoli posti dai vigli del fuoco sono più volte scomparsi». (e.r.)

