Scarichi abusivi, denunce e sequestri

6 Luglio 2019

Maxi controlli dei carabinieri forestali: scoperte irregolarità in impianti di depurazione e autolavaggi

CHIETI. I carabinieri forestali hanno denunciato il responsabile di una società che gestisce gli impianti di depurazione e i titolari di due autolavaggi: sono accusati di aver violato il testo unico ambientale. È il bilancio dei controlli scattati per prevenire l’inquinamento di fiumi, torrenti e, indirettamente, del mare. Negli ultimi mesi gli uomini delle stazioni di Ortona, Chieti, Vasto e Lanciano hanno dato particolare attenzione agli impianti vicini alla costa, registrando «per alcuni la conformità dei reflui scaricati con il regime tabellare», spiegano dal gruppo di Chieti dei carabinieri forestale. Negli impianti più obsoleti la situazione è risultata stazionaria, «con alcuni parametri non conformi a quanto previsto dalle norme». I militari, dunque, hanno contestato 11 violazioni amministrative a carico degli enti gestori dei servizi di depurazione, per superamento dei limiti o impianti senza autorizzazione. L'importo delle sanzioni, da 51.000 a 510.000 euro, sarà stabilito dalla Regione Abruzzo. Più nel dettaglio, a Ortona è stato individuato uno scarico abusivo sul suolo, «privo di qualsiasi sistema di depurazione». In un autolavaggio di Tollo è stato scoperto e sequestrato uno scarico abusivo di acque reflue industriali. La stessa violazione è stata contestata al titolare di un autolavaggio di Vasto.
«In forza della convenzione con la Regione e in collaborazione con l'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente», spiega il colonnello Nevio Savini, «proseguono le attività di monitoraggio dei corpi idrici per la prevenzione degli inquinamenti diffusi che fossi, torrenti e fiumi subiscono per il mancato rispetto delle norme di settore, con gravi ripercussioni sugli ecosistemi fluviali, sulla biodiversità vegetale e animale e sulla salute dei cittadini». (g.let.)
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