Scarichi abusivi, processo al via
Inquinamento a Valle del Sole: Comune e ministero chiedono i danni
PIZZOFERRATO. A processo l’inquinamento del Parco nazionale della Majella, imputato il consorzio San Domenico in Silvis II (che gestisce Valle del Sole) nella persona di Dario Carino che deve rispondere del reato di scarico di acque reflue del villaggio turistico Valle del Sole senza autorizzazione e di danneggiamento delle acque del Fosso Piane che sversa nel fiume Sangro. Valle del Sole, il più grande villaggio turistico degli Appennini sin dalla sua nascita, negli anni ’70, avrebbe scaricato acque reflue urbane, deteriorando acque del pubblico demanio con alterazioni tali da richiedere il ripristino qualitativo, avendo modificato l’equilibrio del corso immettendo acque del tutto non depurate, con modalità e durata tali da causare un danno anche grave alle acque medesime e all’ecosistema. Nel processo, iniziato giovedì al tribunale di Lanciano, il Comune di Pizzoferrato, rappresentato dall’avvocato Diana Peschi, e il ministero dell’Ambiente (rappresentato dall’Avvocatura distrettuale dell’Aquila con l’avvocato Generoso Di Leo) si sono costituiti parte civile per richiedere i danni cagionati all’ambiente e all’immagine del Comune. In particolare il ministero dell’Ambiente ha già quantificato in 347mila euro il danno patrimoniale e in 252mila euro quello all’immagine dell’amministrazione. Solo grazie all’intervento della Procura di Lanciano e dell’amministrazione comunale di Pizzoferrato la condotta illecita è stata interrotta. Recentemente il sistema fognario di Valle del Sole è stato dotato di un modernissimo impianto di depurazione. Tutta la vicenda è stata oggetto di diversi procedimenti giudiziari. Il tribunale civile di Lanciano con diverse sentenze si è pronunciato in favore del Comune ed ha accertato le responsabilità del Consorzio di urbanizzazione per gli scarichi di acque reflue. (m.d.n.)

