Scarichi illegali, scatta il sequestro per l’autolavaggio

CHIETI. I carabinieri forestali hanno sequestrato l’autolavaggio di via Colonnetta, a Chieti Scalo, gestito da egiziani. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari...
CHIETI. I carabinieri forestali hanno sequestrato l’autolavaggio di via Colonnetta, a Chieti Scalo, gestito da egiziani. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari Andrea Di Berardino, su richiesta della procura della Repubblica, dopo gli accertamenti del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf).
Il sequestro preventivo è scattato perché i militari hanno documentato due volte la stessa violazione: i reflui industriali venivano scaricati abusivamente nella rete fognaria. Nei guai è finito il titolare, un egiziano di 24 anni residente in città, che adesso richiesta di finire sotto processo. Ieri, sulle serrande dell’attività, sono comparsi i cartelli che spiegano il motivo della chiusura. E la notizia dei sigilli si è diffusa rapidamente, considerando che si tratta di uno degli autolavaggi più frequentati dello Scalo, soprattutto alla luce dei prezzi più che abbordabili.
L’apertura di scarichi industriali non autorizzati, come prevede il codice dell’ambiente, è punita con l’arresto da due mesi a due anni o l’ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro.
In passato, sempre l’autolavaggio di via Colonnetta era stato chiuso perché i carabinieri avevano scoperto due lavoratori in nero: uno di loro, un 26enne egiziano, era risultato addirittura clandestino e senza documenti. L’attività era stata fermata anche per cinque giorni per le violazioni della normativa per combattere la diffusione del Covid. (g.let.)
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