Scatta l’esposto sui lavori, controlli a San Giustino

Blitz nel cantiere con carabinieri, polizia, finanzia, Dia e Ispettorato del lavoro L’assessore Rispoli: l’intervento non si ferma. Ma spunta una denuncia sui reperti
CHIETI. Uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia), della guardia di finanza, della polizia, dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro entrano contemporaneamente nel cantiere per la ristrutturazione di piazza San Giustino e nei locali dell’assessorato comunale ai lavori pubblici. È un controllo amministrativo di natura preventiva coordinato dalla prefettura, si limita a dire l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli. Ispezione di routine, gli fanno eco la prefettura e l’ispettorato del lavoro. Certo è che tante divise all’interno del cantiere più importante della città non passano inosservate. E sull’intervento di riqualificazione tante volte al centro delle cronache cittadine, soprattutto per i reperti archeologici che riaffiorano dal passato e per le varianti al progetto con la cancellazione delle fontane artistiche, spunta anche un esposto che sarebbe stato presentato in prefettura e che avrebbe in parte motivato i controlli a sorpresa.
Il blitz è partito nella prima mattinata ed è durato fino alle 13. I partecipanti si sono poi recati in prefettura. Tra di loro c’era anche il tenente colonnello Giuseppe Pastorelli, che comanda il Nucleo di polizia tributaria della finanza, oltre che agenti della Dia e della sezione anticrimine della questura teatina, carabinieri e due ispettori del lavoro, uno che si occupa di sicurezza nei cantieri e l’altro che si occupa di regolarità dei contratti. Al termine non c’è stato sequestro, né del cantiere né di materiale documentale visionato in assessorato; c’è stata però una richiesta di integrazione di documenti e una piccola lista di migliorie da mettere in atto in cantiere per garantirne la sicurezza. Non essendo stati sospesi i lavori, gli operai sono tornati subito all’opera. Il controllo si è svolto in poco tempo rispetto allo standard di controlli di questo tipo.
Il cantiere per la realizzazione della nuova piazza è l’ultima opera avviata dalla precedente amministrazione comunale. I lavori da 1.572.945 euro sono stati aggiudicati all’impresa Costruzioni Giulisa srl di Afragola che ha offerto un ribasso del 28,135%. Al bando di gara hanno partecipato 138 ditte. Il cantiere è stato consegnato a settembre scorso, a ridosso delle elezioni, la durata dell’intervento è di un anno e mezzo. Il direttore dei lavori è Lucia Morretti, Gianfranco Scatigna è il responsabile per la sicurezza.
Appena iniziato, l’intervento ha subito fatto parlare di sé a causa dei reperti archeologici ritrovati appena sotto la superficie della piazza. In tanti hanno chiesto di scavare più a fondo per arrivare a riportare alla luce i reperti di epoca romana e di valorizzare i resti dell’antica Teate che potrebbero rappresentare un volano per il rilancio turistico-culturale della città. La pensa così il costruttore Teresio Cocco che, insieme all’archeologa Marida De Menna, ha scritto addirittura un volumetto sui lavori di piazza San Giustino. Il Comune, da parte sua, ha chiesto al ministero per i Beni culturali di poter utilizzare i ribassi d’asta, che ammontano a 353.636 euro, proprio per la valorizzazione dei reperti.

