Scatta la protesta di 1.500 studenti: «Bus sempre in ritardo, ora basta»

I ragazzi: «Riceviamo rimproveri dai docenti, ma è colpa dei mezzi che non sono mai in orario» Gli autisti: «I tempi di percorrenza attuali sono obsoleti, le aziende si rifiutano di intervenire»
CHIETI. Ritardi a scuola a causa dei bus che non rispettano gli orari. E poi mezzi sovraffollati e sporchi. Puntano il dito contro le aziende di trasporto pubblico gli studenti dell’istituto superiore Luigi di Savoia, la scuola più grande della città con oltre 1500 studenti. Il rappresentante d’istituto Giulio Ingannato chiede alle aziende di trasporto pubblico orari e tratte che siano più «a misura di studente». Sembra, infatti, che spesso i ragazzi siano costretti ad arrivare in ritardo a lezione a causa dei ritardi dei bus, con tanto di rimproveri da parte dei prof: «Siamo stanchi di essere presi di mira dai docenti e di subire richiami, a volte anche scritti», dice Ingannato, «basta, respingiamo decisamente le accuse, non ne possiamo più, la colpa non è nostra. Piuttosto se la prendessero con le aziende di trasporto, in primo luogo con La Panoramica e poi anche con Tua. Sono loro che sono sempre in ritardo e sinceramente non ne capiamo il motivo. A volte restiamo 10-15 minuti in attesa prima di vedere arrivare i pullman e questo comporta inevitabilmente il nostro ritardo all’ingresso di scuola. Siamo ragazzi coscienziosi e con la testa sulle spalle, la mattina non perdiamo tempo andando a spasso per il Corso. Cari professori, i ritardatari non siamo noi».
E poi c’è il rischio Covid. Una linea più delle altre sembra sovraffollata: è la linea 1 della Panoramica. E non sono ancora scattati i tagli previsti dalla riorganizzazione dei trasporti voluta dal Comune. Secondo il rappresentante d'istituto, la linea 1, negli orari di trasporto degli studenti, sembrerebbe «non rispettare in toto le linee guida elencate nell’ultimo Dpcm». Gli studenti ce l’hanno anche con la Tua: «Non si può non far presente che, una volta saliti a bordo», dicono, «spesso ci troviamo di fronte a uno spettacolo alquanto indecente: sedili impolverati, cartacce, fazzoletti, lattine e bottigliette di plastica per terra. I maleducati ci sono dappertutto, sia fra noi ragazzi che fra gli adulti, ma questo non giustifica la sporcizia che troviamo sui pullman. Paghiamo tutti biglietti e abbonamenti annuali e per questo pretendiamo puntualità e pulizia».
Per quanto riguarda le linee della Tua, i ragazzi chiedono anche di rivedere corse e orari di alcune linee che non risultano funzionali. Gli autisti aderenti alla Ugl vogliono però dire la loro. «In primo luogo il ritardo dei pullman», dice il segretario regionale Giuseppe Lupo, «è dovuto a un mancato ricalcolo degli orari di percorrenza, ormai obsoleti. Basti pensare che nella Panoramica, anni addietro, ci sono stati scioperi e scioperi in merito, senza che l’azienda ne capisse l’importanza. Infatti, se i conducenti dovessero rispettare i tempi di percorrenza attuali, andrebbero inevitabilmente a violare il codice della strada e metterebbero, oltretutto, in seria discussione la sicurezza del servizio. Ecco quindi che un ricalcolo in termine di orari di percorrenza va assolutamente rivisto». Quanto al sovraffollamento, «in questo caso è palese che andrebbe assolutamente fatto un maggior controllo nelle fermate e nei capolinea da parte della Panoramica». Sulla pulizia sui bus della Tua, «purtroppo dobbiamo confermare che è una nota dolente e più volte fatta presente all’azienda». E infine «per i cambi di instradamento avvenuti quest’anno in Tua, che impediscono a molti alunni di prendere i pullman delle corse scolastiche e che si vedono costretti ad aspettare corse giornaliere successive, al fine di risolvere il problema si potrebbe aprire un tavolo di confronto fra una rappresentanza di studenti, azienda e sindacati».

