Scatta lo sciopero alla Te «I premi mai pagati»
San Salvo, protesta contro gli esuberi all’azienda di Piana Sant’Angelo La rabbia dei sindacati: «Impegni non rispettati, sarà un autunno caldo»
SAN SALVO. Autunno nero nel Vastese. Un’altra azienda del territorio è in affanno. Dieci i posti a rischio alla Te Connectivity di San Salvo, multinazionale che produce connettori per auto. L’azienda ha annunciato che si produrrà meno in un reparto. Ieri i lavoratori hanno incrociato le braccia per 8 ore.
Da 6 mesi non c’è pace per i 200 dipendenti. All’orizzonte si profila una situazione di incertezza occupazionale. Dopo il duro confronto di maggio scorso tra sindacati e rappresentanti della proprietà in merito al premio di risultato, a giugno, sembrava tornata la calma. «Nonostante l’impegno dei lavoratori, la disponibilità e la flessibilità dimostrate», dicono i sindacati, «il premio non è arrivato perché a detta dell’azienda non sarebbero stati raggiunti gli obiettivi». Fiom e Uil non sono d’accordo e hanno deciso un pacchetto di scioperi di protesta. Ieri è stata la prima giornata. I lavoratori si sono fermati 8 ore per turno. La prossima settimana lo sciopero potrebbe essere ripetuto. A preoccupare i lavoratori è soprattutto il passo indietro dell’azienda sugli investimenti che avrebbero dovuto portare al raddoppio del capannone con conseguente ricaduta occupazionale. Altri problemi riguardano la gestione del personale. Dieci esuberi su 36 in un solo reparto hanno creato molta preoccupazione. Il malcontento è tanto e i sindacati annunciano un autunno decisamente agitato. Il clima a Piana Sant’Angelo è decisamente teso.
La Te Connectivity è leader mondiale di tecnologia al servizio dell’automotive. Il colosso internazionale ha un fatturato di 12 miliardi e 75mila dipendenti distribuiti in tutto il mondo. Le decisioni prese nei giorni scorsi sembrano derivare da una maggiore attenzione ai costi a causa di un cambio ai vertici dell’industria a livello internazionale.

