Schiacciato dal suo vecchio trattore

1 Luglio 2015

Agricoltore, 85 anni, muore mentre spostava il mezzo in disuso che si è sfrenato e lo ha travolto. Domani i funerali

MONTENERODOMO. Perde il controllo del trattore che si ribalta e lo schiaccia. É morto così, ieri mattina, un pensionato di Montenerodomo. L’incidente è avvenuto verso le 9,30 in contrada Casale, a un paio di chilometri dal centro del paese. Non è stato il classico incidente agricolo a portare via Berardino Coletta, 85 anni, piuttosto una fatalità. L’anziano aveva deciso di spostare un vecchio trattore ormai in disuso, posteggiato da anni davanti alla propria abitazione. Mentre era a bordo e provava ad accenderlo, il mezzo si è però avviato a folle e l’agricoltore non è riuscito a controllarlo. Il veicolo è andato ad urtare con la ruota anteriore sinistra contro un albero di quercia e si è ribaltato sul lato destro. Coletta è rimasto incastrato e schiacciato sotto il mezzo agricolo. All’incidente ha assistito il figlio dell’anziano che, bloccato dalla spavento, ha chiesto aiuto al vicino di casa per allertare i soccorsi. Sul posto è stata subito inviata un’ambulanza del 118 dall’ospedale di Atessa, mentre la centrale operativa di Chieti era in costante contatto con alcune persone sul posto, tra cui il sindaco Antonio Tamburrino. Le condizioni di Coletta, però, sono subito apparse molto critiche. All’arrivo del 118, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’agricoltore. Una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Casoli ha estratto l’anziano da sotto il mezzo, mentre i carabinieri della caserma di Torricella Peligna si sono occupati dei rilievi. Dell’incidente è stata informata la Procura di Lanciano. Il trattore non è stato sequestrato. Il ribaltamento è stato, infatti, accidentale. «Quel trattore davanti casa era ormai in disuso, una specie di museo. Se non l’avesse spostato sarebbe ancora vivo», commenta affranto il sindaco Tamburrino. Berardino Coletta era conosciuto in paese. Lascia la moglie e il figlio Nicola, che manda avanti l’azienda agricola da lui avviata. A Montenerodomo lo descrivono come un uomo umile e dedito al lavoro, al quale non aveva rinunciato anche dopo la pensione e alla sua età. Dopo gli accertamenti di rito, la salma è stata riconsegnata alla famiglia. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa parrocchiale di San Martino e Santa Giusta. (s.so.)