Schianto con un cinghiale Paura per mamma e figlia

20 Dicembre 2018

Atessa. Ennesimo incidente stradale lungo la provinciale 119 Sangritana Le due donne: per fortuna solo danni alla macchina anche se di una certa entità

ATESSA. Si accresce di un altro episodio l’interminabile elenco degli incidenti stradali causati dai cinghiali. Questa volta se la sono vista brutta madre e figlia di Guardiagrele. L’ennesimo episodio si è verificato mercoledì verso le 18, lungo la provinciale 119 detta Sangritana, tra il ristorante Masseria e l’ipermercato Sigma. Si tratta di una strada trafficata, ad elevata densità abitativa e commerciale, sulla quale l’attraversamento dei cinghiali è cosa comune e, quindi, più che pericolosa. «Stavamo tornando a casa» afferma M.P., madre di M.P. che era alla guida. «Andavamo piano, era buio, fino a un momento prima non pensavamo di dover vivere questa brutta esperienza che, oltre a ingenti danni alla nostra Volkswagen Golf, ci ha lasciato non indifferenti implicazioni psicologiche».
La signora racconta che la loro direzione di marcia era mare-monti. «All’improvviso ho visto un animale non definito, grande e grosso, che attraversava la strada dall’altro lato della nostra direzione di marcia. L’animale ha prima urtato contro una macchina che sopraggiungeva dal lato opposto alla nostra direzione e quindi è letteralmente piombato come un proiettile sulla nostra macchina. Non abbiamo capito più nulla». Il cinghiale dopo il tremendo urto era steso sull’asfalto, morto, nella macchina gli airbag si sono aperti, la confusione è stata tanta, poi è subentrata la paura. «Mia figlia è scesa e io vedevo il terrore sul suo volto: guardava l’animale a terra, il sangue, le zanne, la macchina distrutta, le altre macchine che si fermavano, era buio, faceva freddo». Il cinghiale, che non ha causato danni ingenti all’altra macchina, ha prodotto conseguenze serie all’autovettura delle due donne di Guardiagrele con danni alla carrozzeria, al radiatore, alle ruote.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo radiomobile di Atessa oltre al carrattrezzi. «Siamo andate via alle 20. Abbiamo dovuto aspettare una veterinaria che si occupasse del cinghiale, i carabinieri che finivano i rilievi e il carrattrezzi. Io e mia figlia adesso abbiamo paura a salire in una macchina perché siamo traumatizzate. Non oso pensare a cosa poteva succederci se uscivamo di strada o se qualche macchina ci finiva addosso. Questo dei cinghiali è un problema serio che va risolto».
Ancora una volta la cronaca deve occuparsi dei danni causati dai cinghiali, animali che procurano danni all’agricoltura, pericoli alla popolazione e incidenti a automobilisti e motociclisti. Diversi sono i casi avvenuti nel territorio frentano, molti con serie conseguenze.
Non si può non ricordare quello avvenuto il 30 agosto del 2016 quando in un incidente causato da cinghiali sulla Fondo Valle Sangro, perse la vita Daniela Martorella, una giovane mamma di Bomba.
©RIPRODUZIONE RISERVATA