Schianto in moto, si aggrava la sedicenne

30 Marzo 2016

La ragazza è in coma indotto a Pescara. La Procura non dispone l’autopsia sul giovane centauro: oggi l’addio in paese

TORINO DI SANGRO. Oggi per Torino di Sangro è il giorno del dolore. Alle 10, nella chiesa di San Salvatore, si celebrano i funerali di Antonio Fabrizio, l’operaio di 23 anni morto lunedì sera in un tragico incidente stradale in contrada Colle del Termine. La salma del giovane è stata riconsegnata alla famiglia subito dopo l’ispezione cadaverica. Centinaia gli amici, i parenti e i colleghi di lavoro che ieri hanno cercato di aiutare i genitori di Antonio, Nicola e Nella, e il fratello Luigi a superare questo terribile momento. Ma non sarà facile.

Il giovane il giorno di Pasquetta era stato con la famiglia. Al momento dell’incidente stava riportando a casa, in moto, un’amica di 16 anni. Quando il padre ha ricevuto la telefonata dei carabinieri ha dovuto farsi forza, per lui e per la moglie. La ragazza è di Ortona e anche la sua famiglia sta trascorrendo momenti drammatici. Al momento del ricovero a Pescara, lunedì sera, le condizioni della minorenne non sembravano particolarmente gravi. Poche ore dopo, però, la giovane si è aggravata. L’importanza del trauma cranico riportato nell’urto, e rivelato dalla Tac, ha spinto i medici a sedare la 16enne. Attualmente la ragazza è in coma indotto nel reparto di terapia intensiva. Non è in pericolo di vita ma la prognosi dei medici del reparto neurochirurgico dell’ospedale Spirito Santo è riservata. Le prossime ore saranno fondamentali. Tanti gli amici che non appena hanno saputo la brutta notizia hanno raggiunto Pescara per stare vicini alla sfortunata amica e alla sua famiglia. La ragazza rimarrà sedata per almeno altre 48 ore. Al risveglio, oltre alla convalescenza, dovrà affrontare anche il dramma della perdita dell’amico.

La dinamica dell’incidente mortale è stata accertata dai carabinieri di Torino di Sangro e del Nucleo operativo di Ortona. I militari hanno ascoltato subito le dichiarazioni del conducente della Renault Clio, contro cui la Ducati Monster del giovane si è schiantata, e quelle di un altro automobilista, colpito di striscio, che ha assistito al violento frontale. I militari hanno rimesso un dettagliato rapporto alla Procura di Vasto. I magistrati non hanno ritenuto necessaria l’autopsia. Oggi il paese darà l’ultimo saluto ad Antonio. Il lento rintocco delle campane della chiesa di San Salvatore annuncerà alle 10 l’arrivo del feretro. È prevista la presenza di rappresentanti del Comune oltre ad una nutrita delegazione di dipendenti della Sevel, dove il giovane lavorava da qualche mese, e rappresentanti della protezione civile. Antonio era, infatti, un volontario ed era riuscito a farsi voler bene anche da loro.

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