Schiavi, pochi viveri Il gelo segna meno 12

9 Gennaio 2017

Castiglione Messer Marino: porte chiuse da due metri di neve

SCHIAVI D'ABRUZZO. Il termometro segna meno 5 gradi. Ma durante la notte è sceso a meno 12. La morsa del gelo attanaglia l'Alto Vastese ricoperto da una coltre di neve che in alcuni punti supera abbondantemente i 5 metri. Uscendo da casa si fa fatica a respirare. Il gelo brucia il viso e le labbra. Cappello e sciarpe, i soccorritori sono al lavoro da ore. Diverse le frazioni isolate a Schiavi d'Abruzzo (1.172 slm) e Castiglione Messer Marino. Da quattro giorni decine di famiglie non hanno la possibilità di rifornirsi di viveri. Isolati i 70 immigrati del centro d'accoglienza.

«Finalmente sabato sera le turbine hanno liberato la Trignina, unica strada di collegamento fra la vallata e i piccoli comuni montani», dice il sindaco di Schiavi, Luciano Piluso. Lasciata la Trignina e imboccata la strada che risale la collina per raggiungere il paese le difficoltà di moltiplicano. Raggiungere Schiavi è un'impresa. La visibilità è ridotta al minimo. Ai lati della strada due muri di neve. Intorno il silenzio interrotto solo dal rumore di qualche trattore o pala meccanica. Un paesaggio irreale. Eppure a Schiavi ci sono 850 abitanti . Ciascuno di loro fa quello che può. «Prima possibile dobbiamo cercare di raggiungere le frazioni per portare aiuta a tutti», dice il sindaco. «Per 3 giorni con la Trignina bloccata siamo rimasti isolati. Ora possiamo respirare e soprattutto aiutare chi è in difficoltà». I malati sono stati trasferiti per tempo all'ospedale Caracciolo di Agnone per evitare tragedie. Fortunatamente non ci gravidanze al termine né parti imminenti. «Siamo riusciti a soccorrere quasi tutti gli anziani. Ora dobbiamo dare una mano anche ai 70 immigrati rimasti isolati», chiude Piluso.

Sulla strada che da Schiavi porta a Castiglione Messer Marino la foschia e il nevischio annullano la visibilità. Le contrade sono isolate. «Le famiglie sono arrabbiate con il Comune ma noi stiamo facendo davvero il possibile con i mezzi a disposizione», dice il sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia. Qui, come a Torrebruna, molte famiglie hanno dovuto scavare tunnel nella neve per uscire da casa. Anche davanti al portone del sindaco la coltre nevosa supera il metro e mezzo di altezza. Vicino all'ufficio postale e lungo la strada che conduce in municipio, ruspe e trattori hanno tolto parte della neve trasferendo i cumuli sui lati. Le strade del centro storico sono praticabili a piedi ma bisogna fare attenzione al ghiaccio. Il Comune ha creato corridoi di transito nella zona di via Forno e Colle Chiavaro ma le difficoltà sono tante. La situazione è migliore nella parte bassa del paese.

«Siamo abbandonati a noi stessi», hanno protestato diverse famiglie. La strada che collega Castiglione a Schiavi é percorribile solo con mezzi adatti. «Perché le turbine della Provincia sono arrivate così in ritardo?», chiedono le famiglie. Dal cielo, con i fiocchi, nevicano polemiche. Lungo le strade del paese i cittadini, armati di pale e buona volontà, cercano di fare quel che possono. «Di certo nessuno può fare miracoli e questa foschia ci rema contro, senza contare il gelo che arriva nel pomeriggio», dice ancora il sindaco Di Lizia.

I Comuni dell'Alto Vastese hanno avvertito la prefettura. Sperano solo di avere presto un incontro con la Provincia per evitare, in caso di altre nevicate, i pensati disagi vissuti in tutti questi giorni.