Schips alla guida di Urologia La Asl cambia i reparti

Partono le modifiche negli ospedali di Chieti, Vasto e Ortona. E ad Atessa chiude Medicina Il direttore Flacco: «Una rimodulazione tecnica, non ci saranno problemi per l’utenza»
CHIETI. Dal prossimo 1° novembre Luigi Schips sarà il primario dell’Urologia di Chieti. La nomina dell’urologo che vale un fatturato di 10 milioni di euro all’anno per le casse della Asl è il primo tassello di una riorganizzazione che interessa 4 ospedali. A dare il via all’operazione è una delibera approvata dal direttore generale Pasquale Flacco. Che sottolinea: «La rimodulazione dei reparti avverrà senza la perdita di un solo posto letto e senza alcuna penalizzazione nell’assistenza ai malati».
Chieti-Vasto. Il movimento più importante è quello di Schips: l’Urologia di Vasto, da unità operativa complessa, sarà riconvertita in unità semplice con 15 posti letto e altri due in day hospital. Schips continuerà a guidare il reparto che, però, avrà la sua testa pensante a Chieti: «Schips sarà il nuovo direttore dell’Urologia universitaria di Chieti e, contemporaneamente, guiderà anche il reparto di Vasto. Non c’è alcuna penalizzazione per Vasto, anzi», assicura Flacco, «il San Pio potrà contare su una clinica universitaria. Inoltre, questa operazione determinerà la permanenza dell’Urologia al San Pio altrimenti Schips avrebbe lasciato sicuramente l’ospedale per la sede di Chieti».
Chieti-Ortona. Gli altri cambiamenti nella sanità chietina, dice Flacco, «saranno operativi entro la fine del 2017»: a Chieti sarà istituita la Chirurgia generale a indirizzo oncologico (20 posti letto e 3 in day hospital). Parallelamente, lo stesso reparto già presente a Ortona sarà declassato a unità semplice. Con l’istituzione del reparto a Chieti, poi, è prevista la soppressione dell’unità operativa complessa universitaria Programma di Uroginecologia, andrologia e identità di genere. A Chieti saranno soppressi anche i reparti di Patologia chirurgica e Programma di biologia molecolare.
Lungodegenza. A Ortona sarà istituita la Lungodegenza con 24 posti letto. Anche a Vasto, ci sarà l’apertura della lungodegenza con 24 posti letto ma chiuderà Geriatria.
Stop Medicina ad Atessa. Ad Atessa sparirà il reparto di Medicina generale: «Ma non sarà una perdita», dice Flacco, «molti dei ricoveri di Medicina ad Atessa sono di popolazione anziana e, per questo, la Lungodegenza sopperirà alla soppressione di Medicina. Ad Atessa resteranno Lungodegenza e Riabilitazione, ma», fa notare il direttore generale, «si tratta di due reparti provvisori perché, nelle linee guida della Regione, l’ospedale di Atessa è destinato a scomparire».
Sì della Regione. L’operazione è stata autorizzata dalla Regione, dice la Asl, «al fine di realizzare un’ottimizzazione e un efficace utilizzo delle risorse umane e tecnologiche, nonché degli spazi disponibili». «È un atto tecnico», dice Flacco, «che non comporta cambiamenti per l’utenza. Cambiano i nomi dei reparti ma non la sostanza. Il nostro obiettivo, in questa fase, è mettere ordine nei reparti secondo le direttive del decreto commissariale 79 e, pertanto, è necessario far coincidere anche le diciture».

