Sciopero al laboratorio analisi E la Asl annuncia: ecco i lavori

20 Luglio 2019

Lunedì la protesta dei dipendenti, Cgil e Usb: «Locali inadeguati, ora basta». Disservizi in arrivo  Ma il direttore generale Capocasa presenta il piano per il reparto: «Pronti a sanare i punti critici»

CHIETI. Scatta lo sciopero al laboratorio analisi dell’ospedale Santissima Annunziata per denunciare le condizioni dei locali: stanze troppo strette, magazzino senza le finestre, muri sfondati, macchinari ammassati da mesi nella sala d’aspetto del reparto sempre con lo stesso cartello «in fase di installazione». Lunedì i dipendenti incroceranno le braccia. A proclamare lo sciopero «contro l’immobilità della Asl» sono i sindacati Cgil-fp e Usb, con i segretari provinciali Sergio Zinni e Mario Frittelli, gli stessi che due mesi fa avevano dichiarato lo stato di agitazione e lanciato un appello al prefetto Giacomo Barbato, alla Regione e al Comune. Nel giorno dello sciopero, dalle 11, una delegazione di lavoratori farà un picchetto sotto al municipio in corso Marrucino e sarà ricevuta dal sindaco Umberto Di Primio: al sindaco, Cgil-fp e Usb chiederanno «solidarietà». Intanto, rischio disservizi lunedì al laboratorio analisi: potrebbero saltare gli esami ordinari ed essere assicurate soltanto le emergenze.
Ma mentre si organizza il presidio, la Asl annuncia «un piano per sanare le criticità strutturali» e il via libera ai lavori. Un annuncio che non ferma la protesta dei sindacati: la manifestazione è confermata. «Il programma», dice il direttore generale facente funzioni Giulietta Capocasa, «prevede il recupero di spazi attraverso diversi interventi, a partire dall’installazione di nuovi strumenti più compatti in sostituzione di quelli attualmente in uso che svolgono analoghe funzioni occupando una superficie maggiore: la nuova tecnologia, infatti, ha dimensioni ridotte rispetto alla precedente e richiede meno spazio per eseguire sofisticati test di diagnostica clinica. Con il cambio di strumentazione si recuperano 4 vani, ma sono previsti anche altri trasferimenti, come la sala accettazione, la stanza frigoriferi e il deposito materiali, che permetteranno una diversa e più funzionale distribuzione degli spazi. Inoltre, al fine di risolvere la criticità degli spogliatoi dei dipendenti, l’ipotesi al vaglio dell’ufficio tecnico è crearne due, per maschi e femmine, dotati di servizi igienici, nell’attuale sala d’attesa. Quella che abbiamo approntato», dice Capocasa, «è la soluzione realmente praticabile che ci permette, alle condizioni date, di migliorare le condizioni strutturali del laboratorio. Questa direzione, pur nella provvisorietà dell’incarico, si è fatta carico del problema e testimonia con i fatti la volontà di dare una risposta possibile, in tempi rapidi, a una questione che ha origini lontane. Lo svuotamento dei corpi C e F per carenze strutturali», continua, «ha determinato accorpamenti e trasferimenti che hanno ristretto notevolmente gli spazi. Il laboratorio ne soffre in modo particolare da tempo e la ricerca di una soluzione si è rivelata oltremodo complessa, ecco perché il disagio dei lavoratori si è prolungato».
La Asl ha informato il prefetto del piano dei lavori: «Nella nota è stato sottolineato come non sia mai venuta meno la volontà della Asl di individuare le soluzioni migliori. È stata chiesta la riattivazione del tavolo tecnico, i cui lavori sono stati immotivatamente interrotti con la proclamazione dello sciopero».