Sciopero alla Lazzaroni: operai occupano la strada

7 Settembre 2018

Pretoro. Proseguono le manifestazioni davanti ai cancelli dell’industria dolciaria Oggi l’incontro con il vicepresidente della Regione Lolli, i sindacati e la proprietà

PRETORO. Hanno occupato la sede stradale davanti alla fabbrica della dolciaria Lazzaroni, rallentando il viavai di auto ma senza incorrere in alcun tipo di reato: la loro camminata era sulle strisce pedonali, poste un po’ più sopra rispetto all’ingresso dello stabilimento. È andata i scena in questo modo, ieri, intorno alle 9,45, la manifestazione di protesta dei dipendenti della Lazzaroni che dallo scorso lunedì sono in astensione dal lavoro contro la decisione dell’azienda di trasferire la produzione da Pretoro a Isola del Gran Sasso. Prima di dare sfogo alla manifestazione, lavoratori e rappresentanti della Cgil avevano issato uno striscione sul cancello dello stabilimento - poi fatto rimuovere da uno dei titolari dell’azienda - sul quale campeggiava la scritta “Per fortuna che eravamo una famiglia!!! Grazie!!!”, per ribadire come dopo tanti anni di sacrifici senza badare a spese, gli operai fossero stati trattati senza tanti riguardi in questa vicenda. Con loro, all’inizio della protesta, anche il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli, e il vicesindaco di Guardiagrele, Gianluca Primavera. «Mi ha colpitolo l’atteggiamento composto dei lavoratori», ha detto Primavera, «sono persone che hanno dato tanto all’azienda. Vedere che questo territorio possa perdere un marchio importante come questo, dispiace molto. Spero che la proprietà non voglia dare schiaffi ai propri lavoratori e che ci sia un modo per evitare questa chiusura annunciata». Per Ada Sinimberghi, responsabile Flai-Cgil, «è necessario che il titolare incontri il sindacato in modo ufficiale anche per il rispetto delle regole della contrattazione sindacale sul paventato trasferimento dei lavoratori». Secondo Germano Di Laudo, segretario provinciale della Cgil, «il primo obiettivo da raggiungere è la salvaguardia dei posti di lavoro nello stabilimento di Pretoro. Questa zona non può permettersi di perdere occupazione. Se ci sono problemi, bisogna uscire allo scoperto e comunicarli ufficialmente per trovare le opportune soluzioni. Gli imprenditori», ha sottolineato Di Laudo, «devono assumersi anche il rischio di affrontare le sfide: è troppo facile decidere di trasferire la produzione in un altro luogo mettendo a rischio il posto di chi ha dato l’anima per far raggiungere certi risultati all’azienda in cui lavora. Ringraziamo i sindaci per la solidarietà alle maestranze in lotta in questi giorni: la loro è stata una riposta importante».
Oggi, intanto, il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ha convocato sindacati e azienda a un incontro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA