Sciopero del panino, la protesta si allarga

Non si fidano del sindaco: altre 50 famiglie del Celdit mandano i figli a scuola con la colazione al sacco
CHIETI. Lo sciopero del panino si allarga anche alla scuola del Villaggio Celdit. Ma qui, al contrario di quanto accaduto alla primaria di via Amiterno, non è solo un pugno di mamme a protestare, ma una cinquantina di famiglie. Mentre va avanti il dialogo tra il sindaco Di Primio, i presidi, i rappresentanti dei consigli d’istituto e i genitori dell’Osservatorio Mense Abruzzo, con incontri che si sono conclusi, a detta di molti, abbastanza bene, tanto che il Comune è pronto a fare marcia indietro sulla delibera dei rincari, allo Scalo la protesta si allarga. «La verità», spiega Cristina, una mamma in protesta, «è che non ci fidiamo della piega che stanno prendendo gli eventi. Temiamo che in questo modo si voglia tergiversare fino alla fine dell’anno, per poi riproporre gli aumenti a settembre. Per quanto mi riguarda, essendo anche un genitore che non risiede a Chieti e avendo due figli, i rincari incidono per una somma di 200 euro al mese. Sono davvero troppi». «La nostra protesta», aggiunge un’altra mamma, la signora Stefania, «non è né contro la scuola, di cui anzi apprezziamo la dirigenza del preside Ettore D’Orazio, né di tipo politico, perché avremmo protestato anche se al Comune ci fosse stata una maggioranza di centrosinistra. Gli aumenti ci potrebbero anche stare, ma non nella misura decisa dall’Amministrazione comunale».
Le classi che hanno aderito alla protesta sono la terza B (che ha protestato per intero), la quinta B (che ha protestato in maggioranza) e la quinta A dove sono stati solo sei i bambini a portare il panino. Mentre gli studenti della terza e della quinta B hanno mangiato in aula, i sei della quinta A si sono ritrovati a consumare il loro panino su una panchina fuori dalla scuola (vedi la foto). Ma da oggi si cambia. Perché il preside D’Orazio, ha fatto sapere di essere pronto a stoppare la protesta come ha già fatto la sua collega del comprensivo 3, Paola Di Renzo.
Per quanto riguarda la volontà di venire incontro alle esigenze dei genitori, dall’opposizione il consigliere Pd Alessandro Marzoli, che si è affiancato alla denuncia di Luigi Febo, assicura che nel consiglio comunale di oggi «controllerà attentamente che quanto annunciato dal sindaco trovi effettiva applicazione». (a.i.)

