Sciopero Ma, scontro fra sindacati

3 Maggio 2020

Fiom e Uilm contro gli autonomi Usb: un errore indire l’agitazione

ATESSA. È stato sbagliato indire lo sciopero alla Ma srl (ex Blutec), azienda che produce telai e altri componenti per la produzione del furgone modello Ducato. Lo asseriscono i rappresentanti sindacali di Fiom e Uilm sullo sciopero proclamato nei giorni scorsi dall’Usb che ha denunciato carenze sulla sanificazione dello stabilimento. «Quella che oramai è la ex Blutec ci è stata lasciata in condizioni a dir poco drammatiche», si legge in una nota delle rsu Fiom e Uilm, «attività di manutenzioni sui macchinari e sul capannone pari allo zero e solo grazie alla caparbietà dei lavoratori si è riuscito ad andare avanti. Dopo tante avversità, finalmente la nostra realtà vede uno spiraglio di luce con una nuova azienda, un nuovo interlocutore che sta investendo su tutti noi. In questo contesto abbiamo cercato e continuiamo ad impegnarci ogni giorno al fine di sviluppare un protocollo di sicurezza specifico per il nostro stabilimento, che riprenda le linee guida dettate dell’accordo del 14 marzo di Cgil, Cisl e Uil, datori di lavoro e Governo. Le rls e rsu di stabilimento stanno monitorando quotidianamente il lavoro che l’azienda sta svolgendo». «Secondo il documento diffuso dall’Usb», proseguono Fiom e Uilm, «si dichiara che le sanificazioni non sono state effettuate alla Ma srl. Non sta a noi difendere l’azienda, ma il nostro operato sì: ci sono stati consegnati due certificati di avvenuta sanificazione rilasciati da una ditta specializzata, operazioni avvenute i giorni 10 e 21 aprile. Lunedì mattina, al rientro, abbiamo riscontrato dei problemi e prontamente abbiamo fermato le attività produttive senza far perdere il salario ai lavoratori. Riteniamo che non sia il momento di fare polemiche o soffrire di manie di protagonismo, bisogna collaborare per un unico risultato: la sicurezza sul posto di lavoro». (d.d.l.)
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