Sciopero nella mensa di Stellantis
Atessa. Protesta dei dipendenti della ditta che gestisce il servizio ristorazione
ATESSA. Sciopero, ieri, alla Sangro Mense srl che gestisce il servizio di ristorazione all’interno dello stabilimento Stellantis Europe Atessa e che impiega una quarantina di dipendenti. Hanno incrociato le braccia iscritti e simpatizzanti dei sindacati Slai Cobas e Usb. Ma, ad aprire la procedura dello stato di agitazione per problemi relativi alla sicurezza delle maestranze, era stata inizialmente la Fisascat Cisl il 13 ottobre. La sigla aveva indetto e poi sospeso anche uno sciopero di 8 ore per ieri. Slai Cobas e Usb hanno però voluto portare avanti la protesta. «Le condizioni denunciate dai lavoratori della Sangro Mense srl non sono state modificate», denunciano i sindacati, «anzi, negli ultimi mesi, alcuni di loro hanno subito ritorsioni per attività e affiliazione sindacale, senza suscitare risposte adeguate dalla sigla confederale interessata. Il dietrofront della Fisascat-Cisl è stato un grave atto nei confronti dei lavoratori. Ciò evidenzia analogie comportamentali sia con le procedure di raffreddamento attuate e sempre disattese dal contratto collettivo di lavoro all’interno dello stabilimento che con le ambigue condotte sindacali a livello nazionale. Il tardivo intervento della direzione Stellantis di Atessa nella vertenza in corso», proseguono Slai Cobas e Usb, «denota le preoccupazioni della multinazionale per la nostra proclamazione di sciopero trasversale più che la volontà di risolvere il problema. Questo è per noi un inequivocabile segnale attuato per cercare di spegnere sul nascere le legittime rivendicazioni dei lavoratori». Le sigle sindacali di base sottolineano «le condizioni economiche e lavorative che stanno subendo i lavoratori negli ultimi mesi, verificabili quotidianamente nell’offerta di menù ripetitivi e qualitativamente inferiori rispetto al passato e nel protrarsi dell’attesa nella distribuzione. La responsabilità non può essere attribuita ai lavoratori ma a una gestione quarantennale che, come in Stellantis, ha deciso di tagliare i costi a danno dei lavoratori, costretti a orari e turni insostenibili, e delle consumazioni al limite della digeribilità». (d.d.l.)
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