Scippata dall’auto in corsa

4 Aprile 2017

Arrestato un giovane incensurato di 18 anni. La vittima medicata in ospedale

CHIETI. Una donna in ospedale, un ragazzo in carcere, e altri tre ancora da identificare. Si è chiusa così la trasferta di un gruppo di ragazzi del Vastese in gita a Chieti, che una volta in centro hanno pensato bene di scippare una donna di 60 anni che passeggiava nella zona della villa comunale, davanti all’istituto tecnico Galiani. I quattro, a bordo di un’auto, hanno affiancato la vittima; chi si trovava sul sedile posteriore ha aperto il finestrino e ha strappato la borsa che la donna portava con sé, facendo cadere a terra la malcapitata. Poi si sono dati alla fuga. La scorsa conoscenza del territorio, però, li ha traditi. Ignorando totalmente la “geografia” della zona, hanno imboccato una strada senza uscita, e a un certo punto si sono trovati in trappola. Giunti in via De Novellis, a Borgo Marfisi, hanno dunque deciso di lasciare la macchina e tentare la fuga a piedi, mischiandosi ai passanti. Ma la vittima aveva già chiamato il 112. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti non hanno fatto molta fatica a rintracciare l’auto e il suo conducente, un ragazzo incensurato appena maggiorenne. Aveva ancora in mano la borsa scippata poco prima, quando lo hanno fermato. Ha detto di voler restituire la borsa, e di essere stato colto di sorpresa dal gesto del giovane che era in macchina con lui. Una versione che non ha convinto fino in fondo i carabinieri, che hanno arrestato S.G. in flagranza di reato. Tra l’altro, il ragazzo ha sostenuto persino di conoscere nome e cognome di chi, dall’interno della sua auto, aveva scippato la borsa. Un particolare che ai carabinieri del Norm è sembrato davvero poco credibile. A rendere il quadro fornito dal ragazzo ancora più sospetto, la presenza nell’auto di una serie di oggetti, tra i quali nove monitor, dei quali il giovane non ha saputo spiegare la provenienza. Che si sia trattato di una bravata finita male, come il ragazzo voleva far credere agli investigatori, o del tentativo di procacciarsi un guadagno facile quanto illecito, la serata del ragazzo si è conclusa in carcere, con la grave accusa di rapina e ricettazione, mentre per la sfortunata passante, che almeno ha potuto recuperare il maltolto, sono state necessarie le cure del Pronto soccorso per le escoriazioni e le lesioni lievi riportate.