Scomparso da 6 mesi, i dubbi dei volontari

24 Gennaio 2024

Vasto. “Penelope” sul caso Basilico: «Nicola non poteva neanche vestirsi da solo, come ha fatto a uscire?»

VASTO. Sono passati sei mesi dalla sparizione di Nicola Basilico, 55 anni di Gissi, ex guardia giurata, ricoverato da due anni in una struttura di Vasto Marina. Su sollecitazione della sorella dello scomparso, Rosanna Basilico, l'associazione Penelope ha ripreso ad occuparsi del caso. «Ci sono molte cose da chiarire a cominciare dall'uscita di Nicola dalla struttura, che potrebbero dare risposte utili alle ricerche», afferma Alessia Natali referente dell'associazione Penelope che supporta i familiari degli scomparsi. «Nicola», ricorda la donna, «era ospite della struttura Villa Santa Chiara. Aveva dei deficit psichici, faceva fatica a deambulare e non era totalmente capace di provvedere a se stesso tant’è che nell'ultimo periodo veniva aiutato a vestirsi», sottolinea la presidente. «Purtroppo non è stato possibile intercettare la sua uscita dalla struttura (dunque non si conosce l'ora certa) in quanto la struttura era sprovvista di un impianto di videosorveglianza. Come abbiamo anche constatato durante l'intervento dell'unità cinofila dei carabinieri di Bologna», raccorda Natali, «il cancello che consente l'entrata e l'uscita dei mezzi di trasporto non veniva chiuso a chiave tant’è vero che in nostra presenza un'altra ospite stava uscendo in autonomia e in questo caso, prontamente fermata. C'è da dire però che mentre eravamo in attesa della fine del lavoro dei carabinieri, abbiamo notato che si stava provvedendo a installare un impianto di automazione per l'apertura del cancello. A che ora è uscito Nicola?», chiede Alessia Natali.
In un primo momento tutti avevano pensato a un allontanamento volontario e questo ha rallentato le ricerche. «Nicola dove si trova ora? È vivo? È morto?», chiede Alessia Natali. «Sicuramente non si è potuto allontanare di molto nelle sue condizioni. E allora perché non si trova? È stato fatto tutto ciò che si poteva fare per trovare Nicola? Aiutiamo Nicola a tornare a casa», conclude Alessia Natali.
Contestualmente all'appello dell'associazione, anche la sorella dello scomparso ha ripreso a lanciare messaggi. «Mio fratello non può essere sparito nel nulla», ripete la donna. «Ringrazio l'associazione Penelope per quello che sta facendo e confido nella magistratura». (p.c.)
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