Scongiurato il “tutti a casa” Di Primio va incontro a FI

1 Agosto 2019

CHIETI. Pace fatta, come annunciato, tra il sindaco Umberto Di Primio e i cinque consiglieri di Forza Italia. Ieri il capogruppo Marco D’Ingiullo e i consiglieri Emiliano Vitali, Maurizio Costa,...

CHIETI. Pace fatta, come annunciato, tra il sindaco Umberto Di Primio e i cinque consiglieri di Forza Italia. Ieri il capogruppo Marco D’Ingiullo e i consiglieri Emiliano Vitali, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli, erano regolarmente in aula e, pur trattandosi di una «presenza tecnica», hanno votato debiti fuori bilancio, assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri. Se quest’ultimo punto non fosse passato, il Consiglio sarebbe caduto. Da ieri, invece, tutti salvi. Almeno per un’altra settimana, fino cioè all’approvazione del conto consuntivo, quando si vedrà se quella di ieri è stata una pace o solo una tregua.
Intanto, dalle file dell’opposizione ha attaccato il consigliere Pd Alessandro Marzoli definendo la diatriba tra forzisti e sindaco un «inutile teatrino» che «ha fatto solo perdere tempo ed energie inutili». Duro anche il capogruppo di Giustizia sociale Bruno Di Paolo: «Questo appoggio tecnico è servito solo per lanciare un messaggio al sindaco: o fai quello che ti diciamo noi o te ne vai a casa. Ma per lanciare questo tipo di messaggio politico ci sono altre sedi, non è giusto utilizzare il consiglio comunale». A replicare è il capogruppo D’Ingiullo: «Nessun teatrino, abbiamo fatto delle proposte, alcune sono state accettate, non avremmo potuto, a questo punto e con questi risultati, far cadere il Comune». Due delle tre richieste fatte dai forzisti (più soldi al Marrucino e assunzioni a Teateservizi) sembrano infatti essere state condivise da Di Primio, ma sul rimpasto di deleghe, e in particolare sulla delega al commercio da togliere all’assessore Carla Di Biase, il sindaco non sembra voler cedere. Si è limitato, infatti, a rimandare la questione sul territorio che le compete, ovvero quello della politica regionale, dove sa che Fratelli d’Italia, il partito del presidente Marco Marsilio, al quale è appena approdata la Di Biase, tutelerà l’assessore. Si vedrà presto se la questione Di Biase peserà ancora al momento del voto sul conto consuntivo, la cui mancata approvazione può far cadere il Consiglio. Nel frattempo i cinque consiglieri forzisti raccolgono il più possibile. Nel consiglio comunale sul conto consuntivo del 5 agosto (il 7 in seconda convocazione), ci sono solo altri due punti all’ordine del giorno, entrambi chiesti da loro: l’ordine del giorno sul Marrucino e la mozione di Vitale sul futuro del campo di Sant’Anna che impegna il Comune a non riaprire la struttura se prima non vengono sanati i problemi di sicurezza. Nel frattempo è arrivato il monito di Liberato Aceto, anche lui tornato a votare insieme ai forzisti: «Faccio un’apertura di credito votando in maniera favorevole, ma c’è bisogno di maggior dialogo». (a.i.)