Sconto del 25% sulla Tari ai locali senza slot machine

Rifiuti, il consiglio comunale vota all’unanimità il nuovo regolamento sulla tassa Presto l’albo dei negozi virtuosi. Orecchioni: prima risposta a una piaga sociale
LANCIANO. È passata con il voto unanime del consiglio comunale e il plauso della minoranza la modifica del regolamento Iuc (imposta unica comunale) che prevede lo sgravio del 25% per tre anni sulla Tari (tassa sui rifiuti) per i locali che decidono di disinstallare o non installare apparecchi elettronici per il gioco d’azzardo, le slot machine. L’iniziativa prende spunto da una mozione del gruppo di maggioranza Progetto Lanciano, votata anch’essa all’unanimità lo scorso maggio e che impegnava l’esecutivo a far diventare Lanciano un “Comune no slot”. «Si tratta di una presa di coscienza e una risposta ai bisogni di alcuni cittadini e delle loro famiglie», ha riferito in aula l’assessore alle finanze Carlo Orecchioni, «e di una misura di prevenzione per ridurre il disagio delle vittime del gioco d’azzardo e delle loro famiglie». I dati recepiti dal Comune parlano di una spesa di oltre 23 milioni di euro polverizzati, solo nel 2016 (dati contestati dal Sapar, ndc), nei 206 apparecchi installati in città. A Rocca San Giovanni, poco più di 2.300 abitanti, addirittura si arriva a “bruciare” nelle slot 21 milioni di euro in un anno. «È chiaro che il dato comprende anche moltissimi avventori di passaggio», ha spiegato Orecchioni, «tra cui, molto probabilmente, anche lancianesi. Questi numeri ci danno però il polso della situazione, che è allarmante. Se consideriamo che, secondo studi recentissimi, in queste macchinette in quattro secondi si spendono un euro, in un minuto 15 euro e in un’ora 900 euro, capiamo la portata del fenomeno». Lo sgravio interesserà dunque bar, tabacchi e locali commerciali che decidono di non installare slot machine o di disinstallarle. Oltre allo sconto per tre anni sulla Tari il Comune si impegna a redigere una sorta di “Albo delle benemerenze”, in bella mostra sul sito del Comune, in cui saranno elencati tutti i locali “virtuosi” che saranno a loro volta riconoscibili anche da speciali vetrofanie e adesivi da apporre sulle vetrine a carico del Comune. «Riteniamo importante questo primo passo», ha sottolineato Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione nelle dichiarazioni di voto, «che dovrà essere l’inizio di una serie di attività, anche congiunte, tra gli assessorati per intervenire anche nelle scuole affinché nasca una formazione culturale al fenomeno che vede purtroppo esposti anche molti giovani». «Sono stato contattato da numerose famiglie, vittime ed ex vittime di questa grave piaga sociale», è intervenuto ancora Orecchioni, «e anche da associazioni, come ad esempio una no profit di Vasto che si occupa del sovraindebitamento. Questo provvedimento riguarda solo le slot machine per il semplice fatto che è più immediato intervenire su una dipendenza di fronte a un monitor che isola ancora di più la vittima, ma sappiamo che il fenomeno è molto più ampio. Quello delle scuole sarà sicuramente il passaggio successivo».
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