Scontro aperto sui sondaggi La Crm accusa De Cesare

6 Marzo 2020

CHIETI. «Le dichiarazioni alla stampa di Paolo De Cesare nei confronti della Crm Solutions hanno fini esclusivamente diffamatori». Così Andrea Manis, rappresentante legale dell’istituto di ricerca,...

CHIETI. «Le dichiarazioni alla stampa di Paolo De Cesare nei confronti della Crm Solutions hanno fini esclusivamente diffamatori». Così Andrea Manis, rappresentante legale dell’istituto di ricerca, annuncia di aver dato mandato ai suoi avvocati di «verificare se vi siano i presupposti per adire le vie legali nei confronti di De Cesare». Tutto ruota intorno alla polemica sui sondaggi: De Cesare ha definito «fuorviante», «autoreferenziale» e «inattendibile» il sondaggio commissionato dalla Lega in cui il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano è dato quasi al 60%. Poi, De Cesare ha affermato che il sondaggio «è stato realizzato dalla Crm Research Institute di Roma, la stessa casa sondaggistica che con riferimento alle regionali del 2019 prevedeva una vittoria straordinaria di Sara Marcozzi (M5S), poi risultata terza». Manis replica: «De Cesare utilizza, per infangare in modo intollerabile, notizie che attengono a fatti del tutto destituiti di fondamento, illazioni malevoli e dati di un sondaggio di un altro istituto di ricerca non pubblicati». Sulle previsioni delle regionali, Manis spiega: «Il sondaggio è stato prodotto oltre 7 mesi prima del voto. Il crollo di consenso di Marcozzi e del suo partito è stato in un anno del 20% ed è certificato dai dati delle urne. La fotografia dell’indagine non può prevedere ciò che succede dopo lo svolgimento della raccolta delle opinioni e ciò che succede durante la mera campagna elettorale». De Cesare ha reso noto un altro sondaggio, svolto da Piepoli, che boccia l’amministrazione Di Primio: «I dati citati da De Cesare non sono stati pubblicati sul sito della Presidenza del consiglio del ministri e», chiude Manis, «segnaleremo il fatto all’Agcom».