Scontro sulla funicolare tra M5S e Di Iorio

Amicone: «È un’opera vantaggiosa». La coalizione civica dice no: «I fondi a disposizione non bastano»
CHIETI . Se il comitato ChietiScaloNoi dice no al collegamento veloce tra lo Scalo e il colle, giudicato inutile e costoso, chiedendo addirittura un referendum sulla sua realizzazione, il candidato del Movimento 5 Stelle Luca Amicone dice sì alla nuova opera. «Ben vengano nuove proposte e soluzioni per migliorare la parte bassa della città», dice Amicone, unico candidato sindaco dello Scalo, «tuttavia se la proposta di Carapelle è di non fare un’opera come la funicolare che porterebbe solo vantaggi, sia in termini di mobilità sostenibile, limitando il traffico su gomma, sia in termini di unione tra la parte bassa e quella alta della città, allora vuol dire che a Chieti siamo destinati ad abbassare ulteriormente il livello della classe politica. Vorrei spiegare a Carapelle, che evidentemente ha concordato con il suo candidato sindaco Bruno Di Iorio questa uscita, che le risorse stanziate per la funicolare, essendo fondi Masterplan, se non verranno impiegate in quel progetto, Chieti le perderà. Forse di Iorio e Carapelle questo non lo hanno capito. Piuttosto il tema è un altro: i tempi per la realizzazione. Siamo già fuori dai tempi previsti dal cronoprogramma e questo dipende dai ritardi dell’ente attuatore, cioè il Comune».
Ad Amicone replicano i consiglieri Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maura Micomonaco e Maurizio Costa, candidati in Forza Chieti a sostegno di Di Iorio: «Amicone dovrebbe avere contezza, lui o qualche suo amico movimentista», dicono, «che lo stanziamento per la funicolare è di poco meno di 10 milioni di euro, una cifra che per un'opera così complessa basterebbe a coprire la progettazione esecutiva e l’accantieramento. Infatti, se chiedesse consulto a qualche importante impresa che realizza questi sistemi di mobilità individuale si sentirebbe rispondere che forse per avere un ipotetico impianto funzionante sarebbe necessario il doppio. A questo bisogna aggiungere che l’ente dovrebbe anticipare la restante somma che poi verrebbe rimborsata attraverso la Regione con lo sblocco di tali finanziamenti da parte del governo centrale. Il candidato sindaco dei 5 Stelle pensa che questo sia possibile con un ente così indebitato? Ma soprattutto, le spese di manutenzione della funicolare come le sosterrebbe un'amministrazione che non è in grado di mantenere in funzione una semplice scala mobile?». (a.i.)

