Scontro sulla mensa scolastica «Servizio in ritardo». «È falso»

3 Settembre 2023

Pompilio (Azione politica) porta il caso in consiglio comunale: «Al rientro in classe alunni senza pasti» L’assessore Giammarino replica: «Ripartiremo tra fine settembre e inizio ottobre, come ogni anno»

CHIETI. Dovrebbe riaprire tra fine mese e inizio ottobre la mensa scolastica per 1.500 alunni dei quattro istituti comprensivi teatini, ma è già diventata terreno di scontro. Il capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, che sulla tematica ha sempre avuto un occhio critico, torna ad accusare di ritardi l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara visto che la mensa non sarà a disposizione dal primo giorno di scuola, fissato per il 13 settembre. L’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino smentisce i ritardi e assicura che la mensa ripartirà «tra la fine settembre e inizio ottobre, come sempre accaduto in città».
Insomma: è vero, come sostiene Pompilio, che la mensa non ci sarà dal primo giorno di scuola, ma per l’assessore non si tratterebbe di un ritardo quanto di una consuetudine ormai rodata nel tempo. Il servizio ripartirà con una proroga all’attuale gestore, la Ladisa, e prima della ripartenza verrà anche riattivato il sistema di gestione online da parte delle famiglie, la App SmartPa che ha permesso di incassare mezzo milione di euro nello scorso anno scolastico.
Pompilio attacca senza esitazioni, non risparmiando colpi contro l’assessore: «L’odissea delle mensa scolastiche continua con un assessorato che non sa che pesci prendere», dice, «quando sembravano giunte al termine le diatribe giudiziarie del Comune sull’appalto mensa, l’assessorato alla pubblica istruzione è rimasto totalmente fermo invece di trovarsi finalmente pronto per l’inizio dell’anno scolastico. Le domande sulla App SmartPa risultano caricabili solo a partire dall’11 settembre e, dunque, anche quest’anno la refezione scolastica partirà in ritardo».
I ritardi sarebbero generati anche dal fatto che la comunicazione alla ditta appaltatrice è partita solo il 31 agosto e, sottolinea Pompilio, «il Comune non ancora procede con la sottoscrizione del contratto avendo la ditta sette giorni a far data dal 31 agosto per confermare o no l’offerta formulata a suo tempo prima delle beghe giudiziarie. Tutto fermo insomma, in attesa di cosa non si sa, considerato che il 13 di settembre la scuola aprirà i battenti. La verità è che chi amministra non è in grado di programmare, assumere decisioni in forza delle sentenze amministrative emesse e dare riscontro pratico alle esigenze delle famiglie. Tutto ancora “in divenire” con un’unica certezza: il primo giorno di scuola gli alunni non potranno usufruire del servizio. Già bocciati prima di intraprendere l’anno scolastico».
Pompilio annuncia «l’ennesima interrogazione» auspicando «di averne riscontro subito e non dopo mesi perché le famiglie hanno bisogno oggi di sapere il da farsi».
«Non siamo in ritardo», ribadisce invece Giammarino, «stiamo lavorando come sempre in accordo con le presidi. La data di ripartenza della mensa verrà decisa tutti insieme in sede di commissione mensa. Quest’anno, essendo in dissesto, è tutto più difficile, ma raccogliamo i frutti del buon lavoro fatto l’anno scorso con l’avvio della nuova App. L’anno scorso gli utenti dovevano abituarsi al nuovo sistema telematico, tanto è vero che abbiamo destinato un dipendente allo scopo, ma adesso questi problemi sono scomparsi e il sistema funziona molto bene».
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