Scoperta casa tugurio con 15 stranieri

28 Aprile 2018

Blitz di polizia municipale e questura in strada dell’Acquedotto tra rifiuti e piatti sporchi. Scatta l’ispezione della Asl

CHIETI. Una casa, in strada dell’Acquedotto, diventata un tugurio con 15 stranieri ammassati «in uno stato di degrado». A scoprire l’edificio con dentro cumuli di spazzatura, piatti incrostati non lavati da giorni e montagne di panni sporchi sul pavimento sono stati gli agenti della polizia municipale e della questura. Una volta all’interno del fabbricato, polizia locale e questura hanno chiesto l’intervento del personale della Asl di Chieti. Ora, dopo un’ispezione, la Asl potrebbe chiedere al Comune di emanare un’ordinanza per imporre la pulizia dell’area. Al sopralluogo ha partecipato anche il proprietario dell’abitazione data in affitto agli stranieri: ha riferito di non sapere quante persone vivessero lì.
Durante gli accertamenti sulle richieste di residenza a Chieti, gli agenti della Municipale, guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni, si erano accorti che troppe domande arrivavano proprio dalla casa di strada dell’Acquedotto, divisa in 4 mini appartamenti e una mansarda. E così i vigili urbani sono andati a controllare insieme al personale della questura che si occupa di immigrazione: al momento del controllo, nella casa c’erano pakistani, ghanesi, bengalesi e un nigeriano, tutti uomini e tutti in regola con il permesso di soggiorno.
Lo stato di «disordine» e di «degrado» all’interno delle abitazioni, come è annotato nei verbali del sopralluogo, ha portato la polizia locale a chiedere l’intervento del personale della Asl che ha avviato le procedure per l’emissione di «ordinanze sindacali in materia igienico sanitaria».
Non è la prima volta che polizia municipale e questura collaborano per tenere sotto controllo appartamenti abitati da stranieri in condizioni di sporcizia: a ottobre scorso, i residenti della zona di Porta Pescara avevano notato un viavai di giovani di colore e anche una strana abitudine di smaltire i rifiuti, gettati direttamente dalle finestre al primo piano in strada. Anche negli appartamenti di via dei Tintori e via Madonna della Misericordia, era stato accertato un caos: piatti sporchi, panni ovunque, valige e scatoloni accatastati. Secondo il racconto dei residenti, una decina di ragazzi viveva in un unico appartamento ma quando nella casa si erano presentati vigili urbani e agenti di polizia ce n’erano solo 4 e mancava anche la persona che aveva sottoscritto il contratto d’affitto. Durante il controllo era stata scoperta una ragazza oggetto di un provvedimento di espulsione emesso dalla prefettura di Brescia per il mancato accoglimento della richiesta d’asilo.