Scoperta sala giochi abusiva: maxi multe

15 Giugno 2019

L’attività fuorilegge a Chieti Scalo: la gestiva un barista. Controlli a tappeto nei locali della movida

CHIETI. Una sala giochi completamente abusiva. È stata scoperta a Chieti Scalo nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio ordinati dal questore Ruggiero Borzacchiello. Le verifiche hanno visto in campo gli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale, guidati dal primo dirigente Fabio Santone, con la collaborazione del reparto prevenzione crimine, della squadra mobile e della polizia municipale. I controlli a tappeto hanno riguardato anche i locali della movida: i poliziotti hanno accertato «gravi infrazioni a norme amministrative e sanitarie» e sono scattate sanzioni per oltre 8mila euro.
Nel dettaglio, vicino alla stazione ferroviaria, è stata aperta una sala giochi con numerose slot machine, collegate in rete per il gioco d’azzardo, senza alcuna autorizzazione. Peraltro, all’interno del locale, non c’era neppure un addetto alla vigilanza, come previsto dalle recenti leggi che hanno l’obiettivo di contrastare il fenomeno della ludopatia. Significa, in sostanza, che anche i minorenni potevano tranquillamente accedere alla sala giochi. A condurre l’attività fuorilegge era il gestore di un bar attiguo, «risultato privo di autorizzazioni: è stato formalmente diffidato a proseguire l’attività e a spegnere tutte le apparecchiature di intrattenimento», spiegano dalla questura.
Sempre giovedì sera, la polizia ha controllato un circolo sportivo di Chieti Scalo. Gli agenti hanno così assistito alla vendita e alla somministrazione di bevande a clienti che non risultavano iscritti come soci. Ma c’è di più: sono state riscontrate ulteriori violazioni che hanno dimostrato l’esistenza «di una vera e propria attività imprenditoriale mascherata da circolo privato». Il presidente è stato multato e, adesso, dovrà regolarizzare la sua posizione. È stato ispezionato pure un pub in cui era stato programmato un evento musicale dal vivo, con la partecipazione di artisti noti anche a livello nazionale. Ma in questo caso, stando alle prime verifiche, non sono emerse irregolarità.
La polizia ha avviato un’indagine anche sul grave fenomeno dell’alcol venduto ai minorenni. Gli accertamenti sono scattati dopo che, lo scorso fine settimana, una ragazzina di 15 anni è stata ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale di Chieti per abuso e intossicazione da sostanze alcoliche al termine di una serata con gli amici in una festa organizzata in centro. (g.let.)