Scoperte altre mattonelle rotte sul Corso

30 Agosto 2022

Nuovi problemi per la pavimentazione, l’assessore: siamo preoccupati, si rischiano ulteriori problemi

LANCIANO. Nuovi guai per corso Trento e Trieste. La manutenzione di questi giorni alle mattonelle rotte della scenografica, ma fragilissima pavimentazione in tema Presentosa dell’isola pedonale del centro, ha fatto scoprire nuovi tratti da sistemare e decine di piastrelle da rincollare, tanto che l’amministrazione comunale ha dovuto ricorrere ad una ditta esterna per riparare le numerose fratture. I lavori di supervisione e sistemazione della pavimentazione del salotto buono cittadino sono partiti già da diversi giorni in vista delle Feste di Settembre, e, prima ancora, della settimana medievale e della fiera di Sant’Egidio, di scena domani.
L’assessorato ai Lavori pubblici aveva previsto di monitorare quindi in anticipo la situazione già precaria del Corso. Ma ad ogni rattoppo ne sono venuti fuori altri. «La situazione è grave», spiega l'assessore Paolo Bomba, «siamo molto preoccupati su questa questione, tanto più che sembra che il Corso presenti anche altri problemi che verificheremo nelle prossime ore con il ctu». L’amministrazione Paolini aveva fatto ricorso al Tribunale di Lanciano per chiedere una perizia sull’opera e sulla sua resa dopo la riconsegna a seguito di numerose fratture soprattutto nella parte carrabile delle intersezioni di via De Crecchio e via Dalmazia. A luglio era stata riconsegnata la perizia da parte dell’ingegnere Sergio D’Intino che aveva decretato che solo il 30% della pavimentazione è integro, mentre la restante parte è da riparare o sostituire. Una situazione che, ad oggi, sembra perfino essersi aggravata visto che nel riparare alcune mattonelle disconnesse o rotte ci si è accorti della necessità di altri interventi. La composizione della pavimentazione del corso Presentoso è un vero e proprio mosaico. A dar forma al disegno dell’antico gioiello abruzzese sono infatti migliaia di pezzi di mattonelle. «Per fortuna in magazzino avevamo dei pezzi già tagliati», prosegue Bomba, «visto che erano quelli che dovevano servire per ripavimentare la parte bassa dell’arteria. Ma con la mole di lavoro che si è presentata, le festività imminenti e solo due operai comunali a disposizione abbiamo dovuto per forza far ricorso a una ditta esterna. Questo significa spendere soldi in più, per un’opera che era già costata 1,3 milioni e che ha necessitato di manutenzione prima ancora che fosse terminata».
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