Scoperti altri 18 positivi, resta il rischio zona rossa

Eseguiti quasi 4mila controlli: il 2% è contagiato ma senza nessun sintomo
CHIETI. Diciotto positivi scoperti in un giorno con i tamponi rapidi. È questo il dato della prima giornata di screening di massa a Chieti con i teatini già in fila ancora prima dell’apertura delle sei sedi per i test. In tutto sono 3.864 le persone che hanno fatto l’esame. E oggi si ripete: dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30 al vecchio ospedale Santissima Annunziata, Pala Cus, Pala Santa Filomena, palestra di Colle dell’Ara, palestra della scuola primaria Cesarii e palestra della scuola primaria Chiarini.
L’avvio dei tamponi in città coincide con una fase di emergenza, la più rilevante in città dall’inizio della pandemia con un numero di contagi in salita, con la presenza sempre più invasiva della variante inglese del Covid e i posti letto per i malati di coronavirus in via di esaurimento all’ospedale Santissima Annunziata: i numeri dello screening, alla fine della giornata di oggi, saranno decisivi per le prossime scelte. Dopo le tre zone rosse mirate, decise dalla Regione per Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria, per adesso Chieti resta in «stretto monitoraggio» insieme a Francavilla. Il rischio di una zona rossa cittadina rimane ma l’asticella ferma a 18 positivi potrebbe essere un segnale favorevole: i positivi asintomatici sono il 2,1% del totale dei tamponi eseguiti.
In prima linea, inizialmente da sindaco e poi anche da medico volontario con tuta, guanti, mascherina e visiera, Diego Ferrara lancia l’appello: «Invito la popolazione, già numerosa, a fare lo screening. Abbiamo trovato numerosi casi di positività in pazienti asintomatici. Ecco perché questa iniziativa è importante: è necessario trovare gli asintomatici e isolarli per evitare la diffusione del virus. I dati devono indurre la cittadinanza a partecipare».
Chieti è considerato tra i comuni «a più alto rischio epidemiologico» e, per questo, da martedì la sede per gli esami al vecchio ospedale, con l’infettivologo ed ex sindaco Francesco Ricci, resterà in funzione con tre postazioni. L’emergenza di questi giorni aveva dato i primi segnali tra il 25 e il 30 gennaio come riporta l’ultimo bollettino della situazione epidemiologica della Asl: «Il distretto di Francavilla al Mare ha il numero di casi per abitanti più elevato, seguito dai distretti di Ortona, Guardiagrele e Chieti. Tra i comuni con numero di casi maggiori nelle ultime due settimane per 1.000 abitanti spiccano Tornareccio (11,9), Roccamontepiano (8,7) e, per numerosità, Chieti (167 casi), Francavilla (165) e San Giovanni Teatino (111)». Ieri a Roccamontepiano su 288 test non sono stati trovati positivi; a Torrevecchia Teatina 10 contagiati su 730 tamponi.
Con la chiusura delle scuole superiori decisa dalla Regione, cambia il piano per testare gli studenti. «Per le scuole», annuncia la Asl, «lo screening precedentemente programmato subisce una rimodulazione alla luce dell’ultima ordinanza emanata dal presidente Marco Marsilio. Gli alunni delle superiori saranno sottoposti a test nei primi giorni di rientro in classe, ma nel mentre i dirigenti scolastici sono potranno invitarli a recarsi presso le postazioni che rimarranno attive per lo screening di massa. Per i ragazzi delle elementari e medie, invece, resta valida l’indicazione a sottoporsi a tampone antigenico in compagnia dei genitori nelle giornate di screening».
I tamponi si faranno anche nel prossimo fine settimana: per partecipare è necessario portare con sé documento di identità, tessera sanitaria e modulo compilato che si può scaricare dal sito del Comune. Possono farlo tutti i cittadini con più di 6 anni.

