Scoperti insetti in cucina È polemica sull’ospedale

Emergono nuovi dettagli dopo la chiusura del locale imposta dai carabinieri Tagliente: «Avevamo chiesto migliorie». Pennetta: «Pronti al sit-in Regione»
VASTO . Insetti striscianti e condizioni igieniche non adatte a un luogo deputato prevalentemente alla distribuzione, ma anche alla preparazione e conservazione di pasti e alimenti in genere. Il giorno dopo il blitz dei Nas nella cucina dell’ospedale San Pio, emergono nuovi dettagli. E, dopo l’intervento dei carabinieri del Nas, si muove anche il Sian: il Servizio igiene degli alimenti della Asl ha riscontrato irregolarità nelle norme igieniche. Emblematica la presenza di insetti all’interno dei locali della cucina.
E in città monta la polemica con prese di posizione dei politici. «Fermo restando che quanto accaduto è un fatto grave», afferma Giuseppe Tagliente del Comitato in difesa del San Pio, «va detto che una settimana fa, davanti a quelle cucine usate per lo più come appoggio e distribuzione dei pasti che arrivano da Lanciano, avevo chiesto a Thomas Schael di ripristinare il servizio dei pasti come avveniva una volta. Una richiesta già fatta all’ex manager Pasquale Flacco e all’ex assessore alla sanità Silvio Paolucci», aggiunge Tagliente, «chi ha preso da poco in mano le redini della sanità si trova davanti a situazioni difficili. Ho più volte denunciato le condizioni dell’obitorio, a partire dalla sala del commiato. Sarebbe opportuno», chiede Tagliente, «ridare dignità a quei luoghi. Il comitato per il San Pio», dice ancora, «da tempo aveva denunciato le condizioni della mensa».
Di ben altro avviso il commento dell’ex assessore regionale alla sanità: «Le polemiche non servono. Sono sterili», annota Paolucci. «Occorre una risposta immediata per tornare a garantire le condizioni igieniche per l’erogazione del servizio essenziale di somministrazione di cibo e bevande. In attesa che si accertino le condizioni che hanno portato alla chiusura della cucina dell’ospedale di Vasto, la giunta regionale disponga subito un intervento perché il servizio torni a essere erogato nel presidio senza che ci siano più problemi per le condizioni igieniche della cucina. È indispensabile risolvere il problema. Le condizioni igieniche debbono essere garantite e controllate ogni giorno. Nel frattempo chi paga è come al solito l’utenza, perché la chiusura non consente di coprire tutte le situazioni da considerare in un ospedale come quello di Vasto».
La cucina del San Pio ultimamente viene utilizzata poco: i pasti arrivano da Lanciano. Ci sono tuttavia ricoveri di emergenza, diete speciali, menù per bambini e altre peculiarità alimentari che a distanza non possono essere gestiti al meglio nei tempi e per la qualità.
«Quando manca il gatto i topi ballano» tuona Angela Pennetta, responsabile del comitato L’Arcobaleno. «Il direttore aziendale è lontano, manca il direttore sanitario, mancano i primari. Ormai al San Pio manca tutto», afferma la Pennetta annunciando un imminente sit-in a Pescara davanti all’assessorato regionale alla sanità. «La trasferta potrebbe avvenire a breve», conferma la presidente.
Marco Di Michele Marisi, segretario cittadino di Fratelli d’Italia insiste sulla riattivazione del servizio mensa a Vasto: «Prima che l’ex manager decidesse di far arrivare i pasti da Lanciano, la situazione era decisamente migliore. Dopo quello che è successo o si rimette a norma la cucina», conclude, «o è bene tenere qui locali chiusi».
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