Scoppia la lite nel Pd per i circoli riuniti E Zappalorto lascia

CHIETI. Lite nel Pd per i circoli di Chieti Scalo e di Chieti centro da accorpare: 4 esponenti del partito, l’ex sindaco Francesco Ricci, il segretario del circolo di Chieti centro Pierluigi Barone,...
CHIETI. Lite nel Pd per i circoli di Chieti Scalo e di Chieti centro da accorpare: 4 esponenti del partito, l’ex sindaco Francesco Ricci, il segretario del circolo di Chieti centro Pierluigi Barone, Luca Caratelli e Gabriele Salvatore hanno presentato un ricorso alla commissione regionale e provinciale di Garanzia del partito e chiedono l’annullamento della decisione di unire i circoli.
Il Pd si avvia al congresso di fine ottobre tra le contestazioni interne. E il segretario provinciale Chiara Zappalorto annuncia: «Non mi ricandiderò». Un annuncio a sorpresa. Il successore potrebbe essere l’attuale vice segretario Gianni Cordisco. «È giusto lasciare spazio anche agli altri», dice Zappalorto.
Sullo scontro interno e sulla polemica scoppiata dopo la decisione dell’unione dei due circoli cittadini, Zappalorto si dice «sorpresa» e spiega: «Su circa trecento iscritti, quasi duecento avevano deliberato l’unione. Comunque, adesso, valuteremo il da farsi». Il ricorso di Ricci, Barone, Caratelli e Salvatore è arrivato inaspettato: secondo loro, «la direzione provinciale del Pd ha inopinatamente e illegittimamente deliberato l’unificazione dei due circoli». Nel ricorso si dice che «nei comuni con più di 15 mila abitanti (e Chieti supera i 50 mila), al fine di garantire la “presenza capillare e adeguata nel territorio” devono essere fatti salvi i circoli già esistenti». I 4 attaccano a testa bassa il segretario cittadino Filippo Di Giovanni: «È strano che Di Giovanni, che ha dichiarato di essere stato l’autore della proposta di unificazione dei due circoli, non abbia avuto il buon senso di leggere l’articolo 2 dello statuto dell’unione regionale del Pd d’Abruzzo, che pure avrebbe compreso senza difficoltà, essendo un legale». (p.l.)

