Screening di massa anche in città Si parte il 2 gennaio all’ex asilo

17 Dicembre 2020

La postazione nel nido dismesso di Madonna delle Piane, scartata l’ipotesi di via Martiri Lancianesi Ferrara: «Subito i lavori per rendere la struttura disponibile». E si muovono pure gli altri sindaci

CHIETI. Tamponi rapidi a tappeto anche a Chieti e provincia. Partiranno il prossimo 2 gennaio e, per quanto riguarda il capoluogo teatino, verranno fatti nell’ex asilo nido di proprietà del Comune che si trova a Madonna delle Piane. L’asilo ha bisogno di lavori di ristrutturazione e il Comune sta facendo i salti mortali per trovare i fondi per portarli a termine nel più breve tempo possibile: «La struttura dovrebbe essere pronta dopo Natale», dice il sindaco Diego Ferrara che, da medico, segue da vicino tutte le tematiche inerenti la sanità locale. A chiedere l’avvio di uno screening di massa è stata la Regione. Il presidente Marco Marsilio ha inviato una lettera alla Protezione civile, chiedendo di attivarsi in collaborazione con Asl, Comuni, Provincia e associazioni di volontariato. «Visti gli importanti risultati emersi dallo screening della popolazione promosso dalla Regione Abruzzo nella provincia dell’Aquila», si legge nella lettera di Marsilio, «al fine di ridurre il numero dei contagi su tutto il territorio abruzzese, è intenzione di questa amministrazione estendere l’effettuazione dei test rapidi antigenici». Il sindaco di Chieti, ricevuta la lettera, si è messo subito al lavoro per trovare una struttura in città. In stretto collegamento con i vertici Asl, Ferrara ha fatto due proposte: una riguardava l’utilizzo dell’ex asilo Peter Pan di Madonna delle Piane, che i vertici Asl avevano già visitato nel corso di un sopralluogo, l’altra riguardava la vecchia sede della direzione aziendale Asl in via Martiri Lancianesi. La seconda proposta è stata subito scartata. A monte era stata ugualmente scartata anche l’ipotesi di utilizzare il Palatricalle dove si fanno già i tamponi con il metodo del drive-in: l’effettuazione dei test rapidi avrebbe mandato in tilt il sistema, visto che la struttura sportiva resta comunque in uso alle associazioni che hanno il permesso di continuare ad allenarsi. È quindi rimasta sul tappeto solo la proposta dell’asilo dove lo scorso 3 novembre il manager Asl Thomas Schael e il sindaco avevano già fatto un sopralluogo per insediarvi il centro vaccinale. In quella occasione il sindaco aveva lanciato l’idea di trasformare la struttura anche in sede del distretto sanitario scalino, chiuso da un anno. Il manager Asl si è detto d’accordo, ma mancano una serie di lavori da circa 13mila euro, fondi che il Comune non ha a disposizione. Vista la nuova urgenza dei tamponi rapidi, il sindaco ha quindi ordinato ai suoi dirigenti di fare i modo che i lavori venissero effettuati nel più breve tempo possibile. Intanto il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio ha elogiato pubblicamente la decisione di Marsilio e ha fatto sapere di aver già individuato il luogo adatto per lo screening.
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