Scritte “No vax” contro la sede della Cgil

31 Gennaio 2023

Vetrate della Camera del lavoro imbrattate con la vernice rossa: nei mesi scorsi episodi simili accaduti a Teramo e Pescara

ORTONA. Poco meno di due settimane fa l’ultimo episodio in ordine di tempo è stato registrato a Bari. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi è accaduto a Ortona. Si ripete in Abruzzo il canovaccio di atti di vandalismo e scritte offensive contro le sedi della Cgil, firmati da simboli riconducibili al variegato mondo dei “No vax”. Ieri mattina sulle vetrate della sede del sindacato in via Nicola Mancini, vergate con vernice rossa, comparivano le due V incrociate all’interno di un cerchio e la scritta «Sindacato nazista».
LE INDAGINI
Gli accertamenti sull’episodio vengono condotti dai carabinieri della compagnia di Ortona. Pochi dubbi sulla matrice ideologica. Quello che i militari dell’Arma stanno cercando di fare è di risalire agli autori materiali del gesto. La sede ortonese della Cgil non dispone di un sistema di videosorveglianza. Perciò verranno visionate le immagini delle telecamere di privati ed esercizi commerciali presenti nella zona, alla ricerca di elementi utili che consentano di individuare chi ha fatto le scritte.
I PRECEDENTI
In Abruzzo sono due gli episodi-fotocopia che hanno preceduto quello di Ortona. Nell’agosto dello scorso anno, sulle vetrate della Camera del lavoro in viale Crispi a Teramo, accompagnate dallo stesso simbolo a mo’ di firma, sono apparse le scritte «Vivi libero» e «Traditore dei lavoratori». Qualche mese dopo, nei primi giorni di novembre, il copione i è ripetuto a Pescara, in via Benedetto Croce, sede regionale e provinciale della Cgil. Stesso marchio, stesso tenore delle scritte, stessa vernice rossa. Il sindacato nell’ottobre del 2022 ha diffuso un rapporto che prendeva in considerazione i dodici mesi precedenti, nei quali, tra atti di teppismo, vandalismo e veri e propri raid erano stati contati 46 episodi in tredici diverse regioni italiane e quaranta città, che avevano colpito strutture di vario genere del sindaco, dalla sede nazionale alle camere del lavoro territoriali.
«ATTACCO VILE»
«Ennesimo vile attacco a una sede della Cgil da parte di sedicenti gruppi non meglio identificati»: così il segretario della Cgil di Chieti Francesco Spina ha bollato l’episodio di Ortona. «Scritte infamanti», ha detto Spina esprimendo «il più totale sdegno nei confronti del vile gesto. Quanto accaduto non ha niente a che fare con il dissenso o pensiero critico, ma ci riporta direttamente agli anni più bui della storia del nostro Paese», ha aggiunto il segretario, chiedendo che «segnali come questi non vadano sottovalutati: tutte le istituzioni si mobilitarsi contro il clima di crescente odio immotivato.
SOLIDARIETà DALLA POLITICIA
«Allarmato per il susseguirsi di raid che sono espressione del clima politico che si sta instaurando», si dice il capogruppo Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci, che parla di «regia unica che unisce i fatti accaduti a Teramo e Pescara per mano di gruppi di sedicenti No-vax». Daniele Marinelli, responsabile organizzazione Pd Abruzzo, parla di «episodi di violenza che si ripetono in modo inquietante e chiamano una forte risposta di mobilitazione in difesa delle istituzioni democratiche. Tutta la comunità del Pd è al fianco del sindacato contro ogni intimidazione e contro ogni squadrismo», chiosa Marinalli. «Vicinanza alla Cgil» viene espressa dal segretario provinciale del Pd Leo Marongiu, che offre «la piena disponibilità di tutta la nostra organizzazione a ogni iniziativa di contrasto democratico nei confronti di questi episodi». Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale Italia viva, esprimendo solidarietà, ricorda che «il sindacato tutto è infrastruttura della democrazia: non a caso chi odia la democrazia odia i sindacati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA