Scrutatori, 1.400 sì al sorteggio

5 Marzo 2015

Giustizia sociale consegna in Comune le schede firmate dai cittadini. Di Paolo: vogliamo più chiarezza

CHIETI. Uno scatolone contenente 1.418 volantini controfirmati da altrettanti cittadini per chiedere il sorteggio pubblico degli scrutatori che verranno impiegati nelle prossime elezioni comunali privilegiando i disoccupati e gli studenti senza lavoro. Giustizia sociale ha mantenuto la promessa fatta alla città. Ieri mattina il leader del partito Bruno Di Paolo, spalleggiato dai suoi più stretti collaboratori, Vittorio Cimini, Angelo Pasquantonio e Antonio Di Tullio, oltre che da un folto drappello di militanti, ha protocollato a palazzo D’Achille le firme raccolte a margine della petizione popolare lanciata nelle scorse settimane per introdurre il sorteggio dei nominativi degli scrutatori inseriti nell’apposito albo comunale. Una battaglia di trasparenza, ha rimarcato Giustizia sociale, finalizzata ha rompere i meccanismi attuali che, per legge, prevedono la nomina diretta degli scrutatori con piena discrezionalità lasciata a consiglieri e assessori comunali. «Vogliamo voltare pagina e far sì che il Comune di Chieti si adegui in fretta al metodo di sorteggio degli scrutatori che» sottolinea Di Paolo «è già utilizzato in molti Comuni italiani. Basterebbe che la nomina degli scrutatori, prevista dalla legge nazionale in vigore, avvenisse per sorteggio e non per spartizioni clientelari tra partiti». Esattamente ciò che è avvenuto finora con una sorta di patto di non belligeranza tra i partiti di maggioranza e di minoranza. La gente, a sentire i numeri resi noti da Giustizia sociale, è stanca di queste abitudini. Non a caso i volantini stampati dal partito di Di Paolo sono stati controfirmati da 1.418 persone a cui si sono aggiunti, proprio ieri mattina davanti all’ex Banca d’Italia, sede provvisoria del Comune, altri venti cittadini. «Ad ulteriore riprova di quanto l’argomento stia a cuore della popolazione. Siamo andati al di là delle più rosee aspettative della vigilia» afferma Di Paolo «triplicando il numero delle firme ipotizzate». Lo scatolone con i volantini è stato consegnato all’ufficio protocollo del Comune tra lo stupore dei presenti. Per l’occasione Di Paolo, candidato sindaco per Giustizia sociale, ha lanciato il guanto di sfida ai suoi avversari e ai vari partiti. «Voglio vedere come si comporteranno i partiti riguardo alla nostra iniziativa e capire cosa faranno i candidati a sindaco che» tuona Di Paolo «stanno promettendo mari e monti ai cittadini glissando su buone prassi che, al contrario, dovrebbero rappresentare la base per restituire credibilità alla politica, specie a quella locale spazzata via, di recente, da numerosi scandali».

Jari Orsini

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